L’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa ha pubblicato un avviso pubblico per il conferimento di incarichi libero-professionali destinati a medici in quiescenza, con l’obiettivo di rafforzare i servizi ospedalieri e garantire la continuità assistenziale. Il provvedimento è stato formalizzato con la delibera n. 563 del 14 marzo e rientra nelle azioni avviate dalla Direzione strategica per […]
Pozzallo, operaio muore in cantiere: indagini in corso, familiari in arrivo dall’Albania, città in lutto
18 Nov 2025 12:05
Il cadavere dell’operaio albanese è stata a disposizione dell’autorità giudiziaria per esprimersi su un esame autoptico o meno mentre i tecnici dello Spresal di Ragusa stanno eseguendo i rilievi per accertare l’esatta dinamica dell’incidente sul lavoro in cui ieri pomeriggio ha perso la vita un giovane di 36 anni. L’altra persona coinvolta nell’incidente è ancora in ospedale; è in stato di shock per aver assistito all’evento drammatico in cui ha perso la vita l’operaio albanese. La salma è stata in tarda mattinata restituita ai familiari.
Al fianco dell’organismo dello Spresal ci sono al lavoro pure i carabinieri della Stazione di Pozzallo e della Compagnia di Modica anch’essi impegnati a ricostruire l’accaduto. La zona in cui si è verificato l’incidente, sul centralissimo viale Vittorio Veneto, è sotto sequestro proprio per raccogliere elementi utili a ricomporre il mosaico. Le verifiche stanno interessando anche il mezzo coinvolto, capirne lo stato di manutenzione e come si sia potuto verificare il cedimento del “tubo a giraffa” che caratterizza proprio la betoniera utilizzata per sversare il calcestruzzo nel solaio della palazzina.
Dolore misto a sgomento per l’atroce fine dell’operaio.
La vittima, padre di due bambini, lascia la moglie. In queste ore sono attesi dall’Albania i familiari del giovane che si stanno portando a Pozzallo per dare l’ultimo saluto al proprio congiunto e stare con i propri cari. Attorno alla famiglia si sta stringendo anche l’intera comunità pozzallese. Il sindaco Roberto Ammatuna ha espresso “vicinanza e solidarietà alla famiglia colpita dall’immenso dolore – ha detto il primo cittadino – questo drammatico episodio riporta l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, una questione che non può e non deve essere ignorata. Il lavoro, che rappresenta dignità, crescita e futuro per ogni persona, non deve mai trasformarsi in causa di tragedie immani. Nell’esprimere il nostro cordoglio rinnoviamo l’impegno a promuovere una cultura della sicurezza affinchè simili eventi non abbiano più a ripetersi”.
La reazione dei sindacati
Cisl
“Controlli, manutenzione delle attrezzature, formazione continua: la sicurezza deve rappresentare un investimento per ogni azienda e ditta che opera nei cantieri. Questa nuova vittima sul lavoro sia monito per quanti hanno responsabilità nella sicurezza di ogni singolo lavoratore – dicono in una nota Giovanni Migliore e Dathan Di Dio – la nostra vicinanza alla famiglia ed a tutti i suoi colleghi. Attendiamo l’esito degli accertamenti avviati per risalire ad eventuali responsabilità. Resta la rabbia per un’altra vita umana strappata alla famiglia mentre si trovava al lavoro. Sappiamo quanto sia difficile arrivare all’obiettivo zero di incidenti sul lavoro. Massima è la vicinanza all’altro operaio coinvolto e, fortunatamente, rimasto illeso”. Intanto a Pozzallo è stata avviata una raccolta fondi per aiutare la famiglia dell’operaio albanese in questo grande momento di dolore e di lutto.
Cgil
La Cgil di Ragusa e la Fillea Cgil esprimono profondo cordoglio per la morte di un operaio di 36 anni avvenuta ieri a Pozzallo, un’altra tragedia sul lavoro che lascia una famiglia distrutta. I sindacati parlano di un nuovo “operaicidio” e sottolineano che non può trattarsi di fatalità: se si muore mentre si lavora, è perché la sicurezza non è stata garantita. I segretari Salvatore Tavolino (Fillea) e Giuseppe Roccuzzo (Cgil) denunciano un quadro nazionale drammatico, con quasi quattro morti al giorno e duemila infortuni quotidiani, numeri «da guerra civile». L’edilizia resta uno dei settori più colpiti. La Cgil chiede interventi immediati: più controlli, una revisione profonda delle norme su appalti e subappalti, riforme efficaci oltre gli annunci, investimenti in sicurezza e formazione. Costruire una vera cultura della prevenzione — affermano — è l’unico modo per evitare che tragedie simili si ripetano. Il sindacato si unisce al dolore della famiglia e della comunità di Pozzallo, ribadendo il proprio impegno per la tutela dei lavoratori e per garantire che la sicurezza diventi un diritto inviolabile, mai un costo da tagliare.
Uil
Anche UIL e Feneal-UIL Sicilia esprimono profondo dolore e preoccupazione per la morte di un operaio di 36 anni e il ferimento di un altro in un cantiere a Pozzallo. Le due sigle sindacali chiedono chiarezza sulle cause dell’incidente, in particolare se il guasto alla betoniera sia stata una fatalità, se il cantiere fosse stato ispezionato e se i lavoratori avessero e usassero i dispositivi di protezione individuale.
Ricordano la campagna “#zeromortisullavoro” e le proposte della UIL, come l’introduzione dell’omicidio sul lavoro come reato specifico. Sottolineano la necessità di maggiore formazione, prevenzione e controlli, specialmente nei microcantieri. I dati INAIL per la provincia di Ragusa, con 4 morti tra gennaio e settembre (e ora aumentati) e 1614 incidenti non mortali, evidenziano l’urgenza di agire per ridurre questi numeri inaccettabili.
Ha collaborato Cinzia Vernuccio
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