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Pozzallo esclusa dai fondi: il sindaco scrive alla Regione e la accusa di beffare chi accoglie
17 Apr 2026 09:19
Tono durissimo, parole pesanti e una denuncia senza mezzi termini. Dopo l’esclusione di Pozzallo dai finanziamenti regionali destinati ai Comuni impegnati nella gestione dei flussi migratori, il sindaco Roberto Ammatuna ha inviato una lettera ufficiale ai vertici della Regione Siciliana, puntando il dito contro quella che definisce una scelta “irrazionale, illogica e discriminatoria”.
La missiva, indirizzata al presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno e per conoscenza al presidente della Regione Renato Schifani, rappresenta un vero e proprio atto di accusa politica e istituzionale.
Al centro della contestazione, la legge regionale che ha stanziato 1,5 milioni di euro per attività di promozione turistica nei Comuni interessati dal fenomeno migratorio. Pozzallo, però, non compare tra i beneficiari. E proprio qui, secondo Ammatuna, emerge la contraddizione più clamorosa.
“È lo stesso Parlamento regionale – scrive il sindaco – che in un comma riconosce le difficoltà del nostro territorio legate ai flussi migratori e, nel comma successivo, ci esclude dai fondi destinati a mitigare quegli stessi effetti”. Una contraddizione definita “lampante”, che renderebbe la norma “priva di coerenza logica e di fatto arbitraria”.
Ma la lettera va oltre e richiama dati e fatti concreti. Pozzallo viene descritta come uno dei principali punti di approdo in Italia, seconda solo a Lampedusa per numero di sbarchi. Una città che ospita un hotspot e che si trova a pochi chilometri da un centro di permanenza per i rimpatri, sostenendo – sottolinea Ammatuna – “uno sforzo umanitario e logistico immane”.
Non solo: il sindaco ricorda come negli anni il Comune sia stato più volte riconosciuto, anche a livello normativo, tra quelli maggiormente esposti alla pressione migratoria, beneficiando in passato di misure di sostegno proprio per questo motivo. Un elemento che rende ancora più incomprensibile l’esclusione attuale.
Tra i passaggi più duri, quello sulla disparità di trattamento: “Altri comuni, pur meritevoli, non sopportano il medesimo peso nella gestione dei flussi migratori e potranno utilizzare ingenti risorse per promuovere il proprio territorio. Pozzallo, invece, viene privata degli strumenti per reagire”.
Da qui l’affondo finale, che ha il sapore della denuncia politica: la città, che “ha sempre risposto con generosità e spirito di sacrificio”, si trova oggi non solo a gestire le conseguenze dell’accoglienza, ma anche a subire una penalizzazione economica che viene definita “una beffa inaccettabile”.
Con la lettera, il sindaco ha inoltre avviato formalmente un’istanza di accesso agli atti per comprendere i criteri che hanno portato alla distribuzione delle risorse.
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