Il Centro di pronta accoglienza per le dipendenze patologiche di Scicli si conferma una realtà strategica nel sistema sanitario della provincia di Ragusa. A pochi mesi dall’avvio dell’attività, i primi dati restituiscono un quadro positivo, con numeri che evidenziano la capacità della struttura di offrire risposte tempestive alle persone affette da dipendenze e alle loro […]
Possibili onde di maremoto in Sicilia dopo terremoto. Situazione rientrata nella normalità
06 Feb 2023 06:58
Dopo una prima fase di allarme e di allerta rossa, la situazione è rientrata. Non si attendono ulteriori onde di maremoto. Si segnala comunque che potrebbero persistere per parecchie ore correnti anomale di assestamento del livello del mare
Si era attuto in un primo momento un fermo a scopo cautelativo, dalle 6.30, della circolazione ferroviaria iniziando dalle regioni meridionali di Sicilia, Calabria e Puglia, con possibile successiva estensione all’alta Italia a seguito dell’allerta diramata dal Dipartimento della Protezione Civile, per possibili onde di maremoto in arrivo sulle coste italiane dopo la scossa di terremoto di magnitudo 7.9 con epicentro tra Turchia e Siria delle ore 2.17. E’ poi ripresa regolarmente la circolazione essendosi ridimensionato il fenomeno. Una onda leggera è arrivata infatti verso le 7.15 fa sulle coste del siracusano, a Portopalo di Capopassero. Ma non si registrano danni. La Protezione civile siciliana monitora la situazione
Il capo della Protezione civile siciliana Salvatore Cocina, “in costante contatto con il DPC-Roma, ha avuto notizia che l’altezza di onda misurata in Turchia è molto più piccola del previsto e pari a circa 15 cm. Tuttavia i mareografi misurano successive onde, probabilmente causate da ulteriori scosse. Pertanto l’allarme, pur ridimensionato, permane”. “Il Dipartimento regionale della PC, tramite sala operativa e i dirigenti provinciali, ha attivato il sistema regionale ed è in contatto con le prefetture dell’isola e con i Sindaci dei comuni costieri- si legge in una nota. Ai sindaci è stato raccomandato di attivare le procedure dei piani di PC, di avvisare la popolazione posta nei litorali bassi e nelle zone portuali per eventuale allontanamento. La Protezione civile ha avvisato il presidente Schifani che si trova a Catania e segue l’evolversi della situazione.
Un terremoto di magnitudo 7.9 (dati Ingv) ha colpito infatti alle ore 02:17 la Turchia, nella zona di Gaziantep, vicino al confine con la Siria: secondo le prime dichiarazioni dei funzionari turchi e siriani, riportate dalla Bbc, il bilancio delle vittime è di almeno 100 morti, in aumento. In Turchia, sono stati confermati almeno 23 morti a Malatya, 17 a Sanliurfa, sei a Diyarbakir e altri cinque a Osmaniye; dall’altra parte del confine, in Siria, le vittime sono almeno 42, come riferisce l’agenzia di stampa statale siriana. Il Ministro degli Interni turco Süleyman Soylu ha dichiarato che 10 città della Turchia sono state colpite dal sisma, tra cui Kahramanmaras, Hatay, Gaziantep, Osmaniye, Adiyaman, Malatya, Sanliurfa, Adana, Diyarbakir, Kilis. Soylu ha dichiarato che le squadre di ricerca e soccorso del Paese sono state dispiegate e sono in “massima allerta
© Riproduzione riservata