POSSIBILI INVESTITORI PER UN IMPIANTO DI BIOGAS A RAGUSA

Un sit in di protesta venerdì prossimo davanti al Palazzo di Governo. Una iniziativa per segnalare al Prefetto il forte stato di disagio dei cittadini che già ha trovato l’appoggio di Federconsumatori. Questo il prossimo appuntamento organizzato dal Pd ibleo, comunicato sabato mattina nel corso di una conferenza stampa indetta per affrontare le tematiche inerenti l’emergenza idrica.

“Da settimane lavoriamo per elaborare proposte concrete – afferma il consigliere comunale Gianni Lauretta – da sottoporre al Commissario Margherita Rizza. Il problema è molto complesso per cui necessita di soluzioni immediate, di medio termine e di lungo termine”.

“Nell’immediato chiediamo al Commissario – aggiunge il segretario cittadino Peppe Calabrese – di assicurare alla città un servizio di autobotti efficiente, utilizzando, se non dovessero esserci fondi disponibili, anche parte del fondo di riserva di sua pertinenza. Secondo le stime fatte occorrono ben nove autobotti impiegate a pieno regime”. 

“Per quanto riguarda possibili iniziative valide nel medio termine – continua Lauretta – pensiamo per esempio alla realizzazione di una conduttura che colleghi i pozzi di pertinenza dell’Asi in modo tale da permettere, almeno nelle ore notturne, la ricaricare dei recipienti di servizio delle zone più colpite dall’emergenza idrica. Altra opera potrebbe essere fatta sulla sorgente Oro il cui flusso si potrebbe canalizzare ma non distribuire in rete attraverso un collegamento provvisorio. Una sorta di bypass, costituito da circa 500 metri di tubazione in polietilene, potrebbe deviare infatti l’acqua inquinata direttamente al depuratore di contrada Lusia. Infine pensiamo alla creazione di impianti di bio gas, soluzione però efficace non prima di di otto mesi. Abbiamo inoltre individuato alcuni possibili investitori pronti a realizzare un impianto da realizzare vicino la discarica di Cava dei Modicani. Una opportunità che potrebbe coinvolgere anche gli allevatori”.

Il Pd si dichiara inoltre fortemente contrario all’ipotesi paventata dal Commissario Rizza di immettere in rete acqua non potabile ma destinata esclusivamente ad usi civili. “Una scelta irresponsabile che vedremme la nostra netta opposizione”, commenta Calabrese.

Per quanto riguarda possibili responsabilità amministrative il segretario cittadino si affida al lavoro della magistratura. “Noi ci sentiamo parte offesa e chiederemo conto e ragione anche a difesa dei cittadini. Per questo – conclude – stiamo lavorando per capire se sia possibile intraprendere una class action contro l’amministrazione comunale”.

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