Un intervento d’urgenza estremamente delicato ha segnato un importante passo avanti per la sanità siciliana. All’ospedale “Guzzardi” di Vittoria, l’équipe dell’Unità operativa complessa di Oculistica, diretta dal dottor Alberto Belluardo, ha operato un paziente arrivato in Pronto soccorso con una grave perforazione corneale su un precedente trapianto, aggravata dalla presenza di un descemetocele, una condizione […]
PISTORIUS È DIVENTATO PARALITICO!!
21 Feb 2013 15:50
Gent.mo direttore,
volevo chiederle un parere su un fatto per me estremamente vergognoso che la nostra assuefazione all’indecenza e alla volgarità fa passare sotto silenzio.
Mi riferisco al caso Pistorius. e non perché il caso mi interessi oltre l’umana pietà dovuta alla vittima, a meno che non si voglia aprire un’amara riflessione sull’ennesimo caso di femminicidio, e anche al probabile assassino, vittima anche lui delle sue ossessioni.
Mi riferisco ai cronisti dei vari telegiornali che, puntuali, parlano del caso con la solita strana fissità e fissazione che ci prende davanti a casi di cronaca nera.
Pistorius è stato un mito , un esempio, un atleta simbolo di caparbietà e forza, un atleta che ha dimostrato che si può essere normali anche senza gambe. E ripeto sottolineato l’aggettivo normale.
Dopo la tragedia è diventato “l‘atleta paralitico”.
Non c’è passaggio televisivo in cui non si parli dell’omicidio commesso da Pistorius e subito si aggiunge, l’atleta paralitico.
Dopo avere fatto notare che naturalmente Pistorius non può definirsi un paralitico, se paralitico è chi è colpito da paralisi, e che lui le gambe, anche se con l’aiuto di protesi, le sa usare e anche troppo bene, le chiedo: c’è un collegamento tra l’invalidità di cui nessuno prima pareva accorgersi se non per esaltare di contro la valenza dell’uomo, e l’essere assassino? Torniamo ad una visione lombrosiana della disabilità, dell’handcap, per cui chi commette un delitto è brutto e cattivo?
Ma esiste per i telegiornali un revisore di testi che non siano quelli di Striscia la notizia? O forse semplicemente ormai abbiamo imparato a passare sopra su tutto, a meno che non leda i personali interessi.
La saluto cordialmente, Lella Colombo
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