PAPA FRANCESCO: UN ANNO DI PONTIFICATO

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Un anno fa  il Cardinal Bergoglio arciverscovo di Buenos Aires diventava  Papa Francesco. Da allora le vicende della Chiesa cattolica mondiale sono radicalmente cambiante con una serie impressionante di innovazioni e di decisioni che sono andate tuitte verso un a Chiesa dei poveri, una chiesa vicina a chi ha bisogno, a chi soffre a chi non fa parte di elites nè caste.

Radicalmente cambiate le abitudini ed il ruolo del Pontefice che abita a Santa Marta e non nel  Palazzo Apostolico e dice messa, vive assieme a tutta la gente che lì lavora, lo collabora, lo accudisce in questa residenza all’interno delle mura vaticane.

Ma radicalmente cambiata anche la direzione di impostazione della politica della Santa Sede e di tutti gli Istituti annessi nel valutare tutti gli interventi che operano verso la moltitudine dei fedeli in tutto il mondo.

E’ per ciò che il mercoledi e la domenica in Piazza San Pietro alle udienze del Papa davanti alla Basilica decine e decine di miglia di fedeli lo attendono per salutarlo mentre si dice che quasi due milioni di pellegrini provenienti da tutto il mondo siano in attesa di giungere in Vaticano.

Per quanto riguarda la Sicilia secondo un sondaggio effettuato da un quotidiano 9 persone su 10 lo amano indipendentemente dalle proprie idee politiche e dalla loro estrazione sociale.

A Ragusa in particolare la figura di Papa Francesco è estremamente presente nell’animo degli iblei anche perchè un’associazione di ragusani nel duemila lo incontrò a Buenos Aires quando il pontefice era vescovo nella metropoli argentina e, del tutto recentemente, all’udienza generale in Piazza San Pietro il 15 gennaio scorso allorquando furono offerti al Papa per la sua Mensa diversi prodotti della terra iblea, gesto che Sua Santità ha accettato di gran cuore inviando anche una lettera di ringraziamento che “Ragusa Oggi” ha pubblicato recentemente.

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