Opere pubbliche a Scoglitti, lungomare e rete fognaria. L’assessore Nicastro rivendica: “Merito dell’amministrazione Aiello”

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Depuratore, rete fognaria di Scoglitti e realizzazione del lungomare. Sono le opere pubbliche si stanno realizzando nella frazione balneare il nuovo terreno di scontro tra le forze politiche sotto l’ombrellone.

Fratelli d’Italia ha tenuto sabato scorso una conferenza stampa per rivendicare la paternità dei finanziamenti per depuratore e fognature, arrivati attraverso i fondi Sviluppo e Coesione e la nuova programmazione operata dal governo Schifani. I fondi sarebbero stati poi stanziati dal commissionario straordinario Fabio Fatuzzo, messinese con origini vittoriesi, molto legato a Scoglitti, nonché esponente di Fratelli d’Italia

Ma la coalizione che sostiene il sindaco Francesco Aiello non ci sta. Sindaco e assessori hanno ribadito, nel corso di un comizio tenuto a Scoglitti, che le opere pubbliche realizzate a Scoglitti o che si stanno avviando sono solo frutto del lavoro dell’amministrazione che si è insediata a Vittoria nell’ottobre 2021.

L’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Nicastro, attacca a muso duro: «Contestiamo

punto per punto le rivendicazioni di Fdi – afferma Nicastro – sono assolutamente false  le ricostruzioni fornite nel corso della conferenza stampa.

E aggiunge: «Domenica abbiamo tenuto un comizio per smentire categoricamente le baggianate e le bugie dette da una certa politica. La verità è una: abbiamo ereditato una città distrutta e abbandonata. E da qui a dire che ci sono meriti e medaglie al petto sul progetto della fognatura… è “assolutissimamente” falso».

Secondo l’assessore, Fratelli d’Italia avrebbe tentato di attribuirsi meriti che non esistono. «I fondi Sviluppo e Coesione non iniziano oggi. Già nel 2012 il sindaco Aiello, allora in opposizione, diceva che il depuratore sarebbe stato commissariato se non si interveniva subito. E infatti così è stato. Oggi c’è un commissario unico straordinario per la depurazione e le acque reflue. Questo significa che l’impianto è stato commissariato perché chi amministrava prima – compreso Giovanni Moscato – non ha fatto nulla per recuperarlo. Non dovete dire che avete chiesto voi il finanziamento quando eravate al governo della città: è falso».

Nicastro ricorda che il senatore Sallemi era assente a Roma alla conferenza stampa del commissario in cui venivano annunciati i finanziamenti.

Per quanto riguarda il lungomare,, anche qui Nicastro rivendica i meriti della sua amministrazione. «Avevate 2,5 milioni di euro, ma il progetto ne richiedeva quattro. Vi mancavano un milione e mezzo. Siccome non siete stati capaci di trovarli, avete fatto una variante con un lungomare ridotto a 350 metri, con cantieri bloccati che noi abbiamo dovuto sbloccare. Questa è la verità».

L’assessore rivendica il lavoro dell’amministrazione Aiello: «Le opere pubbliche sono sotto gli occhi di tutti e hanno un nome e cognome: amministrazione comunale a guida Francesco Aiello. Il percorso è difficile, ma noi non abbiamo paura di continuare. Loro, invece, a palazzo Iacono non ci torneranno: hanno già fatto abbastanza danni».

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