Nel mondo si discute di settimana lavorativa di 4 giorni e in Italia c’è gente costretta a lavorare per le feste comandate

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Non è un tema nuovo ma questo dovrebbe far riflettere su quanto sia arretrato il sistema lavorativo italiano. E’ una nota della Filcams Cgil a porre l’accento sulle incongruenze di un sistema che sostanzialmente non permette, soprattutto agli operatori commerciali, di trascorrere in serenità le feste “comandate”, poco importa che siano Pasqua o Natale. Parliamo, naturalmente, di settori non essenziali per la vita umana (come forze dell’ordine o sanitari), ma di negozi che sostanzialmente potrebbero restare chiusi durante queste festività.

SI LOTTA PER AVERE IL DIRITTO DI TRASCORRERE QUALCHE GIORNO CON LA FAMIGLIA

Si lotta ancora, dunque, per trascorrere in famiglia le feste. “La libertà di vendere in qualsiasi giorno dell’anno, anche in quelli deputati alle feste che un intero paese tradizionalmente onora, si traduce in obbligo al lavoro per gli addetti del commercio: il diritto delle aziende di vendere, e della clientela di acquistare, anche nei giorni di festa, oscura il diritto di lavoratrici e lavoratori di conciliare dignitosamente i tempi di vita e lavoro, senza che i secondi divorino i primi”, si legge nella nota.

Anche il lavoro domenicale – spiega – quando non oculatamente disciplinato, priva gli addetti del commercio di tempo da dedicare alla vita personale: uno sconfinamento del lavoro nel privato che procede ostinatamente nella direzione opposta a quella che condurrebbe ad aumentare il benessere dei lavoratori e ridurre i livelli di stress”

Proprio in occasione della Pasqua, la Filcams Cgil chiede, come per tutte le festività da calendario, la chiusura dei festivi e la regolamentazione delle aperture domenicali.

Chiede, in pratica, al Governo di fare un passo indietro sulle liberalizzazioni di orari e aperture, alle aziende di rispettare i diritti di lavoratrici e lavoratori e alla clientela di dare un valore diverso alle giornate di festa, che non sia la celebrazione del consumo.

L’ULTIMO CASO IN ORDINE DI TEMPO E’ QUELLO DELLA FORTEZZA DI MODICA

“La protesta della Filcams di Ragusa – fa notare – ha ottenuto in questi giorni il risultato auspicato: il centro commerciale La Fortezza di Modica, sarà chiuso a Pasqua e Pasquetta e alla chiusura aderiranno anche quanti intendevano aprire comunque”. Il caso, infatti, era scoppiato qualche giorno fa: uno dei negozi del centro commerciale (nonostante tutto fosse chiuso), aveva pensato di restare aperto. Ma la questione si è risolta nel giro di poche ore.

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