Ha preso il via oggi, anche nel Ragusano come nel resto della Sicilia, la campagna vaccinale antinfluenzale 2026-2027, che proseguirà fino al 28 febbraio 2027. In via prioritaria, la vaccinazione dovrà essere garantita alle persone di età pari o superiore a 60 anni e ai soggetti affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze. […]
Nel giorno di Pasquetta interdetta l’area costiera dell’antica Kamarina. Ordinanza
08 Apr 2023 09:32
Un provvedimento volto a salvaguardare la pubblica incolumità. La Capitaneria di porto di Pozzallo ha disposto l’interdizione del tratto di costa prospiciente l’antica Kamarina dove il cedimento della fiancata del promontorio in occasione dell’alluvione del 9 e 10 febbraio scorsi ha creato non pochi disagi. Ad accertarne la pericolosità sono stati il direttore del Parco archeologico Kamarina e Cava d’Ispica, Domenico Buzzone, ed il personale militare della Capitaneria di porto di Pozzallo. Il sopralluogo è stato eseguito proprio nell’area dove si è verificata la frana con il crollo di una parte del versante sud del promontorio di Camarina in corrispondenza della strada comunale ricadente nel territorio di Ragusa.
Dopo il sopralluogo è stata emanata un’ordinanza di interdizione dei luoghi.
E’ stata l’Autorità marittima ad interdire il tratto di litorale costiero e nel contiguo specchio acqueo prospicente il tratto di costa prospiciente Kamarina. Troppi i rischi che sarebbero potuti arrivare dal pericolo di crolli del costone costiero del promontorio dell’antica Kamarina. Esso è interessato da fenomeni di dissesto e presenta fenomeni di erosione e di caduta massi nel sottostante specchio acqueo con conseguente potenziale pericolo per la pubblica incolumità e la sicurezza della navigazione e della balneazione. Con l’ordinanza interdittiva viene disposto il divieto di balneazione per le persone e di accesso e stazionamento per gli uomini e mezzi lungo il tratto di costa interessato dal crollo.
A questo provvedimento seguiranno più approfonditi accertamenti tecnici finalizzati a garantire la sicurezza della navigazione negli specchi acquei prospicenti le porzioni di demanio marittimo soggette a potenziale pericolo di crolli e smottamenti. Rimane comunque la facoltà per l’Amministrazione regionale, nella qualità di proprietario e gestore del pubblico demanio marittimo, di adottare eventuali provvedimenti ritenuti opportuni sotto il profilo della sicurezza e della pubblica e privata incolumità. Fino ad una distanza di 200 metri dalla costa, è vietato l’accesso, la sosta ed il transito di persone e mezzi nella zona costiera a picco sul mare, la navigazione, la sosta di unità navali, nonché, la balneazione, la pesca e qualunque altro tipo di attività connesse con l’utilizzo del mare, nell’adiacente specchio acqueo fino ad una distanza di 200 metri dalla linea di costa.
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