Una giornata densa di inaugurazioni e significati quella di lunedì 2 febbraio nel territorio ibleo, dove l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni sarà protagonista di un tour istituzionale che toccherà cinque Comuni e altrettante strutture sanitarie strategiche. Al centro dell’agenda, il rafforzamento della sanità territoriale, dell’emergenza-urgenza e dei servizi dedicati alle fragilità, in attuazione delle […]
Meloni a Niscemi, il Governo è sul fronte della frana. C’è pure la Schlein: «Subito sicurezza e prospettive per le famiglie sfollate»
28 Gen 2026 11:21
NISCEMI – Niscemi resta al centro dell’attenzione nazionale mentre la frana che ha colpito il territorio continua a produrre effetti drammatici sul piano sociale, abitativo e infrastrutturale. Con oltre 1.500 residenti evacuati dalla zona rossa, il paese vive una delle emergenze più gravi della sua storia recente, in un quadro che le autorità definiscono ancora instabile e in evoluzione.
In questo contesto è in corso stamani la visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, arrivata a Niscemi dopo un sorvolo in elicottero delle aree colpite, effettuato insieme al capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano. Dal cielo, la premier ha potuto constatare l’ampiezza del fronte franoso e la gravità del dissesto che minaccia interi quartieri. Subito dopo, Meloni ha raggiunto il municipio, dove ha partecipato a una riunione operativa con l’amministrazione comunale, la Protezione civile e i soggetti impegnati sul fronte dell’emergenza.
L’incontro è servito a fare il punto sugli interventi immediati, sulle misure di assistenza alla popolazione evacuata e sulle prospettive di medio periodo, a partire dalla messa in sicurezza delle aree colpite e dalla gestione dell’emergenza abitativa. La frana, infatti, non accenna a fermarsi e impone un monitoraggio costante, con il timore che alcune abitazioni non possano più essere recuperate.
La crisi di Niscemi si inserisce in un quadro regionale già fortemente compromesso dagli effetti del ciclone Harry, che ha colpito vaste zone della Sicilia. Il presidente della Regione Renato Schifani ha parlato di danni complessivi che potrebbero arrivare a circa due miliardi di euro, sottolineando come la situazione continui ad aggravarsi e richieda risposte straordinarie.
Accanto alla presenza del Governo, nelle stesse ore è arrivata a Niscemi anche la segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, accompagnata da una delegazione. La leader del Pd ha incontrato amministratori e cittadini, ribadendo la necessità di un intervento rapido e strutturale: «La priorità è mettere in sicurezza le persone e il territorio e dare al più presto una prospettiva chiara alle famiglie sfollate». Un messaggio che intercetta il sentimento diffuso in una comunità costretta a vivere nell’incertezza, tra evacuazioni prolungate e rientri nelle abitazioni consentiti solo per pochi minuti e sotto controllo. Il PD ha proposto di utilizzare una parte delle somme accantonate per il ponte sullo Stretto visto che il progetto è al momento fermo per il blocco imposto dalla Corte dei Conti.
Sul piano tecnico, i geologi continuano a evidenziare come la frana non sia un evento improvviso, ma la riattivazione di un dissesto storico in un’area caratterizzata da una fragilità geologica strutturale. Terreni sabbioso-argillosi, assetti idrogeologici complessi, piogge intense e interventi antropici nel tempo avrebbero contribuito ad accelerare un processo noto da decenni, rendendo oggi indispensabile un approccio basato su competenze scientifiche e pianificazione di lungo periodo.
Intanto, dal mondo politico e associativo si moltiplicano le sollecitazioni a superare la logica dell’emergenza. C’è chi chiede maggiori risorse, chi propone la sospensione di tributi per famiglie e imprese colpite, chi invoca un cambio radicale nelle priorità di spesa e un piano strutturale di prevenzione del dissesto idrogeologico. Per molti, Niscemi rappresenta un simbolo di una fragilità territoriale diffusa, che non può più essere affrontata solo con interventi tampone.
Tra sorvoli istituzionali, riunioni operative e visite politiche, Niscemi resta oggi sospesa tra l’urgenza di risposte immediate e la necessità di una visione di futuro. La sicurezza delle persone, la ricollocazione delle famiglie evacuate e la ricostruzione del tessuto sociale ed economico sono le sfide che attendono Governo, Regione e istituzioni locali. Una sfida che non può più essere rinviata. foto tratta da LocalTeam facebook
Le dichiarazioni della premier Giorgia Meloni
Al termine dell’incontro al Comune di Niscemi la premier Meloni è andata subito via senza incontrare la stampa. Ma l’Ansa ha diffuso una dichiarazione virgolettata secondo cui la Meloni assicura interventi immediati.
“Quanto accaduto per la frana del 1997 non si ripeterà, il governo agirà in maniera celere” riporta l’Ansa sul proprio sito web. La Meloni ha annunciato che tornerà a Niscemi.
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