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Medici di famiglia in sciopero in provincia: revocata la protesta del 30 luglio, confermata quella del 31
23 Lug 2026 09:21
La medicina territoriale della provincia di Ragusa resta in stato di agitazione. Dopo l’audizione con la Conferenza dei sindaci del territorio ibleo, le organizzazioni sindacali Fimmg, Fmt e Snami hanno deciso di revocare la giornata di sciopero prevista per il 30 luglio, ma confermano in maniera inderogabile l’astensione dal lavoro del 31 luglio. Una scelta maturata, spiegano i rappresentanti dei medici di famiglia, per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, pur mantenendo alta l’attenzione sulle criticità che da tempo interessano l’assistenza primaria.
La protesta dei medici del territorio arriva sul tavolo dei sindaci
L’incontro è stato convocato proprio per affrontare le motivazioni che hanno portato alla proclamazione dello sciopero della categoria. Alla riunione hanno partecipato le delegazioni sindacali della medicina generale e anche Lino Giaquinta, medico di famiglia e sindaco di Giarratana, che ha condiviso la necessità di riportare al centro del dibattito istituzionale il ruolo dei medici del territorio.
Secondo quanto emerso durante l’audizione, il problema principale riguarda il progressivo indebolimento del coinvolgimento dei professionisti della medicina territoriale nelle scelte organizzative che riguardano il futuro dell’assistenza primaria.
“Una categoria esasperata da carichi di lavoro sempre maggiori”
Le sigle sindacali hanno illustrato alla Conferenza dei sindaci le ragioni della mobilitazione, sottolineando una situazione definita ormai insostenibile per molti medici di famiglia.
Carichi burocratici in aumento, responsabilità crescenti e una percezione di esclusione dai processi decisionali stanno mettendo sotto pressione un sistema considerato fondamentale per garantire la cura dei cittadini vicino ai luoghi di vita.
Per i rappresentanti sindacali, senza un adeguato coinvolgimento dei medici del territorio e senza un modello organizzativo più efficace, il rischio è quello di compromettere la qualità dell’assistenza e la stessa tenuta della rete sanitaria territoriale.
La Conferenza dei sindaci apre un tavolo permanente
Al termine dell’incontro è arrivato un primo risultato istituzionale. La Conferenza dei sindaci ha riconosciuto la rilevanza delle problematiche evidenziate dai medici e ha assunto l’impegno ad avviare un tavolo permanente di confronto.
Il nuovo spazio di dialogo coinvolgerà i rappresentanti dei medici del territorio, i Comuni della provincia e la dirigenza sanitaria dell’Asp 7 di Ragusa, con l’obiettivo di affrontare in modo strutturale le criticità e individuare soluzioni condivise.
Un percorso che punta a superare la logica delle emergenze e ad aprire un confronto stabile sulla riorganizzazione della medicina territoriale.
Revocato lo sciopero del 30 luglio, resta quello del 31
Accogliendo la richiesta dei sindaci e valutando il possibile impatto sui cittadini, le organizzazioni sindacali hanno scelto di annullare la giornata di sciopero del 30 luglio.
La decisione, spiegano i medici, non rappresenta una rinuncia alla protesta, ma un gesto di responsabilità verso pazienti e comunità locali. Le sigle sindacali hanno infatti ribadito di non condividere in modo automatico le indicazioni del commissario di garanzia per gli scioperi nei servizi pubblici, secondo cui sarebbe possibile proclamare inizialmente una sola giornata di astensione, ma hanno comunque scelto di accogliere l’appello istituzionale.
Rimane invece confermato lo sciopero del 31 luglio, considerato un passaggio fondamentale per ribadire le richieste della categoria.
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