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MAI PIU’ SPOSE BAMBINE


Essere bambini è meraviglioso, si cresce giocando, leggendo favole e sognando ad occhi aperti, ma non per tutti è così, soprattutto per alcune bambine.

Molto spesso sono costrette per volontà dei genitori, a sposare uomini più grandi di loro, perdendo la libertà e il diritto all’ istruzione.

 I matrimoni precoci e forzati vedono coinvolte le ragazzine prima dei diciotto anni, soprattutto nei paesi in via di sviluppo:14 milioni all’anno, 41.000 al giorno, una bambina ogni tre minuti è costretta a sposarsi.

Queste spose bambine devono sopportare abusi e violenze di ogni tipo, con conseguenze sulla loro salute.

 Una fanciulla che si sposa presto potrà avere una gravidanza precoce che la espone a rischi per lei e per il nascituro e può contrarre malattie sessualmente trasmissibili.

 I parti difficili possono essere causa di mortalità. Le motivazioni di questi matrimoni forzati, frequenti soprattutto nelle zone rurali, dipendono principalmente dalle tradizioni, dal costume e dal bisogno di seguire particolari usanze.

C’è chi afferma che si può trattare anche di disonore perché le gravidanze precoci e fuori dal matrimonio sarebbero una vergogna e un disonore familiare che si vuole prevenire con il matrimonio.

Certamente anche l’aspetto economico ha la sua priorità, perché in alcune regioni c’è l’ usanza di  vendere la propria figlia in cambio di denaro che può dare sostentamento alla famiglia, a volte molto numerosa, quindi la povertà e l’arretratezza sono connessi a questo fenomeno

Nella maggior parte dei casi queste bambine non vogliono sposarsi, vorrebbero una vita normale, poter giocare con i loro amici, ricevere un educazione completa e vivere pienamente la loro adolescenza.

Visti i dati, è stata proclamata dall’Onu la giornata mondiale in difesa delle bambine e delle ragazze che si celebra l’11 Ottobre per sensibilizzare tutti alla risoluzione di questo problema e l’obiettivo della comunità internazionale è  quello di mettere fine alla pratica dei matrimoni precoci entro il 2030.

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Autori:

 Patti Giada V BS, Cinao Chiara V BS

IPC “GIOVANNI XXIII- COSENTINO”

Docente referente: Maria Angileri