Mafia: indagine palermitana arriva fino a Vittoria: sequestrati 6 milioni di euro di beni e 8 indagati

La Guardia di Finanza del comando provinciale di Palermo ha eseguito un decreto di sequestro di beni per un valore complessivo di 6 milioni di euro. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari Claudio Bencivinni, su richiesta della procura, nei confronti di otto individui accusati di far parte della famiglia mafiosa del Villaggio Santa Rosalia, che rientra nel mandamento di Pagliarelli. Le accuse mosse contro di loro includono traffico di sostanze stupefacenti e trasferimento fraudolento di valori, aggravati dall’associazione con attività di stampo.

l’INDAGINE ARRIVA FINO A VITTORIA

Secondo l’accusa, la famiglia mafiosa del Villaggio Santa Rosalia avrebbe controllato e condizionato l’economia locale, influenzando diverse attività commerciali, tra cui la vendita ambulante di pane con il controllo dei prezzi, il monopolio nella vendita dei fiori nei cimiteri di Sant’Orsola e Santa Maria dei Rotoli a Palermo, favorendo imprese legate a esponenti mafiosi dei clan stiddari di Vittoria.


I finanzieri hanno anche scoperto il controllo dei settori immobiliare, edile e dei trasporti, oltre al coinvolgimento nel traffico di droga. L’organizzazione aveva il compito di risolvere controversie tra privati, gestire risorse finanziarie per sostenere carcerati o persone in difficoltà economica e gestire il trasporto di droga dalla Calabria, con l’arresto di un corriere con 7 chili di sostanze stupefacenti.
Il tribunale ha disposto il sequestro di 13 immobili, 7 attività economiche in vari settori, 6 veicoli e diverse altre risorse, motivato dalla sproporzione rispetto al reddito lecito dichiarato.

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