Macabro abbandono di colombi a Modica Alta: una cassetta di carcasse accanto ai cassonetti

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Una scena che ha suscitato indignazione e numerosi commenti sui social arriva dalla zona di San Teodoro, a Modica Alta. Una cassetta contenente diverse carcasse di colombi, sistemate una accanto all’altra, è stata lasciata nei pressi dei cassonetti della spazzatura, come documentato dalla fotografia che sta circolando sui social.

L’immagine è particolarmente forte: numerosi volatili morti sono stati collocati ordinatamente all’interno di una cassetta di plastica, poi abbandonata a pochi centimetri dai contenitori dei rifiuti, insieme ad altri materiali.

Il fatto solleva inevitabilmente diversi interrogativi. Da dove provengono i colombi? Sono stati abbattuti? E, soprattutto, con quali modalità? Al momento non ci sono elementi per stabilire chi abbia lasciato la cassetta né per chiarire le circostanze della morte degli animali.

Quello che appare evidente è che non si tratta di una modalità corretta e decorosa di gestione delle carcasse, soprattutto in un’area urbana. Il caldo di questi giorni può inoltre favorire rapidamente la decomposizione, con conseguenti cattivi odori e possibili problematiche igienico-sanitarie.

La stessa informazione comunale sulla raccolta dei rifiuti ricorda ai cittadini di non conferire nei contenitori materiali diversi da quelli previsti e mette a disposizione canali per segnalare situazioni di abbandono dei rifiuti. Resta poi da capire se dietro questo episodio ci sia una situazione più ampia legata alla presenza di troppi colombi in città.

Sarebbe dunque opportuno che sulla vicenda venissero effettuati gli accertamenti necessari, sia per comprendere la provenienza degli animali sia per stabilire chi abbia materialmente abbandonato la cassetta. Solo eventuali verifiche potranno chiarire se si sia trattato semplicemente di un comportamento incivile o se vi siano ulteriori aspetti da approfondire.

Nel frattempo, la fotografia continua a suscitare reazioni sui social.

«Vergogna e inciviltà». È netta la presa di posizione dell’ANLC – Associazione Nazionale Libera Caccia dopo la diffusione delle immagini della cassetta contenente diverse carcasse di colombi, lasciata accanto ai cassonetti nella zona di San Teodoro, a Modica Alta.

La fotografia, diventata rapidamente oggetto di commenti e reazioni sui social, mostra numerosi volatili morti sistemati all’interno di una cassetta di plastica e abbandonati nei pressi dei contenitori per i rifiuti. Un episodio che ha sollevato interrogativi sulla provenienza degli animali, sulle circostanze della loro morte e soprattutto sulle modalità con cui le carcasse sono state smaltite.

L’ANLC: «Un comportamento sconcertante e vergognoso»

L’associazione venatoria condanna senza mezzi termini quanto accaduto e parla di un gesto che rappresenterebbe una «assoluta mancanza di rispetto per gli animali, per l’ambiente e per la collettività».

Per l’ANLC, una volta individuato il responsabile, sarà necessario che chi ha materialmente abbandonato la cassetta si assuma le proprie responsabilità. Una posizione che arriva mentre, al momento, non risultano chiariti pubblicamente né la provenienza dei colombi né le modalità della loro morte.

Ed è proprio su questo punto che l’associazione invita alla cautela, chiedendo di non trasformare un episodio ancora da ricostruire in un’accusa generalizzata nei confronti del mondo venatorio.

«Non si può gettare discredito sull’intero mondo della caccia»

La seconda parte della presa di posizione dell’ANLC riguarda infatti il rischio, secondo l’associazione, che la vicenda venga utilizzata per alimentare accuse indiscriminate contro i cacciatori.

«Finché non saranno accertate provenienza delle carcasse, circostanze della morte e responsabilità dell’abbandono», sostiene l’associazione, «non si può trasformare una vergognosa azione di inciviltà in una generica accusa contro i cacciatori».

L’ANLC rivendica quindi una distinzione netta tra il comportamento contestato e chi pratica l’attività venatoria nel rispetto delle norme. Secondo l’associazione, il cacciatore responsabile deve conoscere il valore della fauna selvatica, rispettare la legislazione e il territorio e garantire dignità agli animali anche dopo l’eventuale abbattimento.

«Chi abbandona carcasse non rappresenta i cacciatori»

Il messaggio dell’associazione è dunque chiaro: chi abbandona carcasse di animali accanto ai cassonetti, qualora venisse individuato e accertato come responsabile, non può essere considerato rappresentativo dell’intero mondo venatorio.

«Chi abbandona carcasse nei pressi dei cassonetti non rappresenta la caccia e non rappresenta i cacciatori che rispettano le regole», sottolinea l’ANLC, ribadendo la propria posizione a favore della legalità, della tutela dell’ambiente e della corretta gestione della fauna.

La vicenda resta comunque da chiarire. Saranno eventuali accertamenti a stabilire da dove provenissero i colombi, in quali circostanze siano morti e chi abbia materialmente lasciato la cassetta nella zona di San Teodoro.

La richiesta di fare chiarezza sul caso di Modica Alta

Al di là delle contrapposizioni, resta il dato concreto dell’abbandono di numerose carcasse in un’area destinata alla raccolta dei rifiuti. Un comportamento che ha suscitato indignazione e che pone anche una questione di decoro e corretta gestione dei materiali abbandonati.

L’ANLC condanna chi sporca, chi abbandona e chi manca di rispetto agli animali, ma allo stesso tempo respinge qualsiasi tentativo di utilizzare l’episodio per «criminalizzare o denigrare un’intera categoria» prima che siano chiarite le responsabilità.

La conclusione dell’associazione sintetizza la posizione espressa sulla vicenda: «La caccia responsabile è una cosa. L’inciviltà è un’altra. Non confondiamole».

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