M.G. 37ENNE DI SCICLI DENUNCIATO PER AVERE MINACCIATO E MOLESTATO LA EX MOGLIE

Il Procuratore della Repubblica di Modica, Francesco Puleio ha disposto la citazione a giudizio di M.G., trentasettenne di Scicli, accusato di atti persecutori aggravati nei confronti della la moglie separata M.M.A. Qui di seguito il capo d’imputazione:

a) Al delitto di atti persecutori aggravati, p. e p. dall’art 612 bis co. 1 e 2 c.p., per avere con condotte reiterate ed assillanti, minacciato e molestato M.M.A., con la quale aveva avuto una relazione affettiva ed in tal modo:

– cagionandole un perdurante e grave stato d’ansia e di paura;

– ingenerandole un fondato timore per la sua incolumità;

– costringerla ad alterare le sue abitudini di vita, ed in particolare ad evitare di frequentare suoi colleghi, ovvero persone con cui instaurava rapporti di natura professionale, generandole il timore  di subire aggressioni per sé e per le persone da lei frequentate.

Condotte segnatamente consistite in:

– effettuare in maniera continuativa chiamate verso il telefono cellulare della persona offesa all’indirizzo di cui manifestare  insulti, minacce anche di morte e recriminazioni varie;

– aggredire verbalmente e fisicamente, con minacce ed insulti in più occasioni la persona offesa, percuotendola anche con schiaffi, e le persone da lei frequentate per motivi di lavoro G.G.A. e P.S.;

– danneggiare l’autovettura di proprietà della persona offesa con calci e pugni;

– pedinare sistematicamente la persona offesa.

L’aggravante è di aver commesso il fatto nei confronti della coniuge dalla quale era  legalmente separato.

b)Al delitto p. e p. dagli artt 61 n.2 e 582 del c.p. per avere, nelle circostanze di cui al capo a), cagionato a M.M.A., dopo averla colpita con schiaffi al volto e trattenuta stringendole l’avambraccio destro, lesioni personali dalle quali derivavano malattie al corpo e segnatamente un graffio all’avambraccio destro ed un ematoma sottocutaneo all’orbita all’altezza della palpebra inferiore (meglio descritte nella documentazione medica in atti), giudicate guaribili in giorni 6.

In precedenza a carico di M.G., su richiesta del Procuratore Francesco Puleio, il Gip di Modica aveva disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. (m.c.)

 

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