L’UNIONE EUROPEA PENALIZZA I PESCATORI DEL MEDITERRANEO

E’ questa la proposta dei parlamentari del PdL – Sicilia, gli onorevoli Carmelo Incardona e Toni Scilla, per difendere le prerogative della marineria italiana e siciliana dall’entrata in vigore del regolamento 1967/2006 della commissione europea sulla pesca nel Mediterraneo. “Il regolamento così come predisposto, commentano i due parlamentari, penalizza gravemente la marineria italiana e quella siciliana in particolare, un regolamento che non considera le particolarità del mare Mediterraneo, le specie ittiche presenti che da sempre sono fondamentali per l’economia, la tradizione e la storia della nostra isola. La nostra pesca non può essere minimante paragonata alla pesca oceanica o dei grandi mari del nord così come fa il regolamento U.E. Già  domani l’on. Scilla parteciperà a Roma ad un incontro organizzato da Federpesca, per portare avanti l’idea di organizzare una grande manifestazione nazionale, organizzata regionalmente per difendere e far valere i diritti e le ragioni della nostra marineria e per chiedere un intervento deciso del governo italiano in sede europea, per modificare ed adeguare il regolamento alle caratteristiche della pesca del mediterraneo. Il regolamento così come predisposto andrebbe a penalizzare ulteriormente il mondo della pesca siciliano già condizionato da una grave crisi e dall’impossibilità di poter ricevere aiuti da parte della regione a causa della normativa Ue sugli aiuti di stato, quindi, concludono Incardona e Scilla, dobbiamo agire in maniera tempestiva e coordinata per evitare la fine della pesca italiana e siciliana”. 

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