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LETTERA APERTA SULLA SITUAZIONE FINANZIARIA AL COMUNE DI MODICA.
05 Lug 2014 18:25
Abbiamo appreso dagli organi di informazione che la recente assemblea sindacale dei dipendenti comunali si è conclusa con un documento di richiesta di incontro con l’Amministrazione Comunale, al fine, tra l’altro, “ .. di verificare l’effettivo stato di salute finanziaria dell’ente ..”.
Pur nel rispetto dei ruoli di ciascuno e dell’autonomia sindacale, ci sembra doveroso, anche a seguito della recente approvazione del conto consuntivo 2013 e della imminente approvazione del bilancio di previsione 2014 da parte del Consiglio Comunale, prendendo atto di un rinnovato interesse del Sindacato sulla situazione finanziaria del Comune, fornire pubblicamente il nostro modesto contributo alla riflessione sindacale.
Confermiamo la nostra preoccupazione per quella che continuiamo a definire una vera e propria emergenza finanziaria; ci preme, in questo senso, rispetto alle recenti dichiarazioni del Sindaco, della sua Amministrazione e di esponenti della maggioranza, sottoporre alla vostra attenzione sinteticamente alcuni punti, non esaustivi, di riflessione.
Preliminarmente ricordiamo che il Comune di Modica rimane ancora in attesa dell’approvazione da parte della Corte dei Conti del Piano di Riequilibrio di rientro decennale dal disavanzo, che a dicembre del 2012 fu adottato dal Consiglio Comunale, in alternativa al ricorso alla procedura del dissesto finanziario per impossibilità a superare le criticità evidenziate dall’organo di controllo contabile; ci chiediamo se quelle criticità siano state superate.
Infatti, siamo preoccupati dal costante incremento di residui attivi, soprattutto per entrate dovute ad Ici e Tarsu anni pregressi che nel conto consuntivo 2013 sono stati incrementati di circa quattro milioni di euro, raggiungendo la cifra di nove milioni; di tali previsioni nel primo semestre dell’anno sono state riscosse somme pari soltanto al cinque per cento. Inoltre, già nel bilancio di previsione 2014, come esitato dalla Giunta e sottoposto all’attenzione del Consiglio, si propone un altro aumento di oltre tre milioni. Ci chiediamo se, anche secondo il vostro punto di vista interno alla macchina amministrativa, è credibile in tempi ragionevolmente brevi la riscossione di tali entrate.
In questo senso, sottoponiamo alla vostra attenzione quello che sta avvenendo in questi giorni con l’emissione di innumerevoli bollette idriche errate, la cui conseguenza, al di là di altre considerazioni, sarà la drastica riduzione di preziose riscossioni nel breve periodo.
Ci sembra che invece di concentrarsi sulla lentezza delle riscossioni per evasione, aggiunta all’ormai consolidato ritardo nei trasferimenti di Stato e Regione, continuamente ridotti, l’Amministrazione Comunale ha scelto la via più breve, ma anche più rischiosa, chiedendo, già ad aprile, e confermato in questi giorni, una anticipazione di cassa per circa diciassette milioni di euro, dei quali undici già utilizzati. Tutto ciò, peraltro, a fronte di quaranta milioni ottenuti in prestito nel corso dello scorso anno da parte della Cassa Depositi e Prestiti.
Ringraziandovi per l’attenzione, inviamo cordiali saluti.
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