LETTERA APERTA ALL’ON.LE NINO MINARDO
21 Gen 2017 09:13
Caro Onorevole Nino Minardo ,sono davvero felice ,che lei intervenga contro il Manager dell’ASP di Ragusa Aricò,ma come sa meglio di tutti noi ,lui rappresenta insieme al cerchio magico a cui appartiene , l’ultima ruota di un carrozzone che sbanda da troppo tempo .
Ricordiamo che già ,nel Giugno 2015 , fummo “ahimè” premonitori , di quanto accaduto oggi tanto da essere additati come visionari quando comunicammo alla cittadinanza la probabile chiusura del Busacca di Scicli e del declassamento del Maggiore di Modica.
Francamente ,sentir parlare di dimissioni di Aricò ci fa restare basiti, quando la critica e tale richiesta giungono , proprio da lei che nel ruolo istituzionale avrebbe ben altri mezzi , trovandosi insieme al leader del suo partito, cioè Angelino Alfano ,parte integrante di un governo di sinistra che sappiamo essere fallimentare ,spaziando dall’immigrazione alle politiche estere ci ha ridotti ad essere zimbello al cospetto di un mondo intero.
Ci perdoni l’aspra critica , ma ne lei ne gli altri rappresentanti filogovernativi del nostro comprensorio ,avete avuto dignità nell’ammettere , che la situazione sottovalutata , stava sfuggendo di mano ,scaricando invece ,colpe di una politica inconcludente , all’ultima ruota del carro ,ossia il Manager Aricò.
Sarebbe bastato un semplice e dignitoso “mea culpa” essere umili nei confronti di tanti cittadini , che oltre ad essere oramai disinnamorati della politica tutta, stanno cominciando a nutrire sentimenti di rabbia e cosa aspettarci da un popolo affamato ed inferocito ,non lo dobbiamo certo dire noi ,ma se si è studiata un po’ di storia alle elementari , capirà che prima o poi a tirar la corda finisce per spezzarla.
Ribadiamo che ,scaricare tutte le colpe al Dirigente ASP di Ragusa ,senza fare mozioni di sfiducia e lotte nelle sedi opportune ,fa davvero riflettere e credere che questa sia la solita “vigliaccata politica “ , e come non farci rimpiangere politici di spessore ,che nel passato hanno difeso Modica ed il comprensorio ,con le unghie e con i denti ,ricordando il compianto Peppe Drago ,a cui oggi tanti “politicanti “dovrebbero inchinarsi .
Lo Stato che lei rappresenta ,non può chiederci di pagare ancora una volta pegno , togliendoci prima il tribunale ,i servizi essenziali ed ora anche l’ospedale ,se così davvero fosse ci lasci dire che lei per primo e questo Stato avete fallito ,nello stesso momento in cui chiedete, sacrifici immani ai cittadini sempre più ,vessati dalle tasse e non ricambiate con servizi concreti.
Diciamo ,quindi basta con i nominati ,e le leggi fatte “ad hoc” per truffare la volontà popolare e la democrazia ,chi ha lavorato per il territorio non ha nulla da temere e questo ci preme ricordarglielo.