RAGUSA – È stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala “Russo-Armenia” della Direzione generale dell’Asp di Ragusa, in piazza Igea 1, la nuova associazione “Battito di Speranza”, nata con l’obiettivo di affiancare e sostenere il Dipartimento Cardio-Neuro-Vascolare dell’Azienda sanitaria provinciale. L’iniziativa rappresenta un importante passo avanti nel rafforzamento del […]
L’EAS INCONTRA IL DELEGATO DEL MINISTERO DELLA CULTURA A TANGERI
09 Mag 2013 17:55
I componenti dell’associazione Esposti amianto Sicilia, il presidente Turi Occhipinti e il consigliere Gaetano Scollo, che si trovano in questi giorni in Marocco per partecipare al “Salon international du Livre et des Art de Tanger”, hanno incontrato il delegato del ministero della Cultura di Tangeri, Abdelaziz El Idrissi. Al confronto erano presenti anche Silvia Coarelli, direttrice della Fondation Mediterraneenne “Elisa Chimenti” di Tangeri, Claudia Puglisi e Silvia Scuderi de “La Compagnia Prese Fuoco”. L’incontro è servito per discutere le strategie da adoperare al fine di avviare la campagna di sensibilizzazione e informazione in Marocco sui pesanti rischi che corrono i lavoratori esposti all’amianto. Il primo obiettivo è quello di avviare questa campagna proprio dalla cittadina di Tangeri. Il delegato si è mostrato molto interessato alla questione proponendo un incontro tra i rappresentanti dell’“Association Patrimonio Litoral Mediterraneen”, la “Commision technique de Tanger Ordre des architectes”, la Fondation Mediterraneenne “Elisa Chimenti”, l’Eas e La Compagnia Prese fuoco che si terrà domani, venerdì 10 maggio, presso il palazzo delle Istituzioni italiane di Tangeri. “Grazie a questa disponibilità dimostrata dal delegato del ministero della Cultura – afferma Occhipinti – avremo l’opportunità di attuare l’approfondimento circa la conoscenza di tematiche che ci stanno particolarmente a cuore nel contesto di una problematica che, nel territorio marocchino, merita di essere scandagliata con la dovuta attenzione. C’è da recuperare un gap culturale di parecchi anni ma abbiamo potuto percepire la grande capacità delle istituzioni locali di recepire le nostre istanze per avviare un’azione di monitoraggio della problematica che a queste latitudini è completamente sconosciuta”. Al “Salon de Tanger”, l’Esa ha proiettato il documentario “Lamiantu” che ha riscosso grande apprezzamento da parte del pubblico proprio per l’attenzione e la grande professionalità con cui tematiche così importanti sono state raccontate in video.
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