Le Vie dei Tesori, a Ragusa +144% di visitatori, il doppio rispetto alla passata edizione

Il festival Le Vie dei Tesori chiude il suo diciannovesimo anno con numeri da record anche nel ragusano, dove le presenze hanno superato quota 13.975, più del doppio rispetto alla passata edizione, segnando un incremento del 144,8 per cento. Un successo che conferma come il progetto culturale diffuso sia in grado di attrarre visitatori e generare valore, non solo nei grandi centri come Palermo e Catania, ma anche nelle città medio-piccole dell’Isola.

Ragusa ha saputo valorizzare luoghi spesso sconosciuti al grande pubblico, come il rifugio antiaereo, i chiostri di Santa Maria del Gesù e siti archeologici della vicina Santa Croce Camerina, restituendo al pubblico esperienze uniche di storia e cultura. Palazzo Arezzo di Trifiletti, storico edificio cittadino, si conferma tra i siti più visitati, a testimonianza della capacità del festival di integrare patrimonio artistico e memoria locale con percorsi narrativi e visite guidate di qualità.

L’ottima performance di Ragusa si inserisce in un contesto regionale complessivo in crescita: Palermo resta il cuore pulsante del festival con oltre 164.000 ingressi, mentre Catania registra più di 20.000 presenze grazie a luoghi iconici come l’Anfiteatro Romano e l’Hangar di Augusta. Tuttavia, la vera sorpresa dell’edizione 2025 è proprio il ragusano, a dimostrazione che anche i centri meno grandi, se valorizzati attraverso un’offerta culturale ricca e coinvolgente, possono diventare attrattori turistici e culturali significativi.

Le Vie dei Tesori non è solo un festival, ma un progetto di comunità che coinvolge istituzioni, associazioni, scuole e cittadini, stimolando la partecipazione attiva e la valorizzazione dei luoghi. La presenza crescente di visitatori nel ragusano riflette l’interesse per un patrimonio storico, artistico e paesaggistico capace di raccontare la vita e la storia della città. L’impatto economico e culturale è evidente: oltre alla crescita dei flussi turistici, l’iniziativa favorisce la promozione dei servizi locali e il rafforzamento dell’identità cittadina, creando un modello replicabile per altri territori siciliani.

L’edizione 2025 ha confermato anche l’importanza delle nuove generazioni: studenti e giovani volontari hanno contribuito all’organizzazione e al racconto dei luoghi, consolidando il legame tra territorio, cultura e comunità. Ragusa, con la sua straordinaria risposta di pubblico, si pone così come un esempio di come anche le realtà medio-piccole possano emergere come poli culturali grazie a strategie integrate, visite esperienziali e percorsi narrativi innovativi.

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