LE IMPRESE SICILIANE NON PIU' SOLE NELL'AFFRONTARE LA STRETTA CREDITIZIA IN ATTO - Ragusa Oggi

LE IMPRESE SICILIANE NON PIU’ SOLE NELL’AFFRONTARE LA STRETTA CREDITIZIA IN ATTO


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LE IMPRESE SICILIANE NON PIU’ SOLE NELL’AFFRONTARE LA STRETTA CREDITIZIA IN ATTO
Economia
21 maggio 2011 9:09

FIDIMPRESA si unisce al gruppo dei 6 grandi confidi siciliani, i consorzi iscritti nell’elenco speciale degli intermediari finanziari vigilati. Con il sigillo di Banca d’Italia che ne ha deliberato formalmente la qualifica, il CONFIDI DI SICILIA si pone, quindi, come interlocutore privilegiato nel rapporto banca – impresa ai massimi livelli di garanzia nella evoluzione del  sistema creditizio siciliano.

Le imprese, quindi, non sono più sole nell’affrontare la forte stretta creditizia in atto

Il CONFIDI DI SICILIA ha scelto di perseguire “la filiera dell’affidabilità” sotto ogni aspetto, piuttosto che mantenere la propria esistenza contando esclusivamente sull’assistenza pubblica e l’indirizzo, perseguito nell’intero mandato del CdA, ha consentito di ottenere il prestigioso ed impegnativo risultato.  

Il riconoscimento ottenuto da Banca d’Italia, grazie al proficuo impegno della struttura, rappresenta il coronamento degli obiettivi che ci siamo posti 3 anni fa quando, dopo avere accorpato i Confidi di matrice Confindustriale di Catania, Enna, Ragusa e Siracusa, abbiamo intrapreso un percorso di efficientamento e rafforzamento del nostro Confidi” – afferma l’amministratore delegato Seby Costanzo – “Il risultato è frutto di un grande impegno profuso dal Presidente Garozzo e dal nuovo Direttore Curella, che mi hanno consentito di massimizzare l’effetto delle fusioni tra più modelli territoriali ed esperienze unitamente rivolte a rafforzare la reputazione di cui oggi FIDIMPRESA gode ad ogni livello”.

L’essere un intermediario vigilato significa poter garantire le imprese con una offerta di garanzie “pesanti” nei confronti delle banche, che potranno ridurre sensibilmente il valore dei loro accantonamenti, quindi, i loro rischi ed i loro costi.

Per le nostre imprese ci saranno maggiori ed  opportunità di accesso al credito in termini sia di fattibilità delle operazioni di finanziamento che a livello di tassi, sensibilmente più vantaggiosi di quelli ordinari. La nostra struttura, che in questi anni si è adeguata ai nuovi standard richiesti – afferma il Direttore Giuseppe Curella – è pronta a supportare le imprese, non solo per le prestazioni di garanzia verso il sistema bancario, ma anche nei confronti dell’Amministrazione finanziaria, per la gestione di fondi pubblici e per le agevolazioni, per le consulenze nella gestione della finanza aziendale e per la gestione di prodotti dedicati al microcredito ed ai finanziamenti mirati agli investimenti anche di piccola entità” .

“ E’ con particolare orgoglio e soddisfazione che accolgo l’iscrizione come intermediario vigilato da Banca d’Italia” – conclude il Presidente Nicola Garozzo – “perché significa che a suo tempo sono state fatte le scelte giuste. L’obiettivo resta quello – ha continuato – di non snaturare la nostra missione principale che è stare al fianco delle imprese. Adesso lo faremo in modo diverso, secondo le direttive di Banca d’Italia. Sotto il profilo personale, questo traguardo rappresenta  una gioia particolare per aver perseguito il vantaggio derivante dal lavoro di gruppo a cui ho creduto sin dal primo momento e che mi è stato reso possibile dalla professionalità e dalla serietà dell’intero CdA, dalla struttura organizzativa, dalla pervicacia del Direttore Curella e dall’intuito creativo dell’Amministratore Delegato Costanzo”


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