La spiaggia non si prenota: blitz a Scicli, sequestrati 84 ombrelloni e recuperati 2.000 metri quadrati di arenile

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Spiagge libere restituite ai cittadini e tolleranza zero contro il fenomeno dei “posti prenotati” abusivamente sull’arenile. Nell’ambito dell’operazione estiva “Mare e Laghi Sicuri 2026”, la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Pozzallo, con il supporto dell’Ufficio logistico del Comune di Scicli e l’intervento della Polizia Locale, ha effettuato un’importante attività di controllo lungo il litorale sciclitano.

L’operazione ha interessato alcune delle località balneari più frequentate del territorio, tra cui Sampieri, Cava d’Aliga e Micenci, dove gli operatori hanno contrastato il fenomeno del posizionamento anticipato di ombrelloni, sdraio e altre attrezzature lasciate incustodite con l’obiettivo di occupare preventivamente spazi sulle spiagge libere.

Sequestrati oltre cento articoli lasciati sull’arenile

Il controllo ha portato alla rimozione e al sequestro, a carico di ignoti, di numerose attrezzature abbandonate sulla spiaggia.

Nel dettaglio sono stati sequestrati 84 ombrelloni, 27 sdraio, 2 sedie in plastica e 2 panchine, lasciati stabilmente sull’arenile anche in assenza degli utilizzatori.

Recuperati 2.000 metri quadrati di spiaggia libera

L’intervento ha consentito di restituire alla pubblica disponibilità circa 2.000 metri quadrati di arenile, liberando aree che erano state di fatto occupate attraverso il deposito preventivo delle attrezzature.

Un risultato particolarmente significativo in piena stagione estiva, quando la pressione turistica sulle spiagge del territorio aumenta considerevolmente.

Ombrelloni lasciati per “prenotare” il posto: cosa prevede la legge

Il posizionamento continuativo di ombrelloni, sdraio o altri oggetti sulle spiagge libere per riservare uno spazio personale costituisce un’occupazione non consentita del demanio marittimo.

La condotta è vietata dall’articolo 1161 del Codice della Navigazione, poiché limita il diritto della collettività all’utilizzo delle aree pubbliche e interferisce anche con le attività di pulizia e manutenzione degli arenili.

Il materiale sequestrato affidato al Comune di Scicli

Le attrezzature rimosse sono state affidate in custodia al Comune di Scicli e trasferite in un deposito dell’amministrazione comunale, dove resteranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per gli adempimenti previsti.

L’intervento segue una precedente operazione svolta nelle stesse località durante la scorsa stagione estiva, quando erano già state accertate analoghe violazioni.

L’attività di vigilanza proseguirà per tutta la stagione estiva lungo il litorale di competenza della Capitaneria di Porto di Pozzallo, che si estende per quasi 100 chilometri di costa.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it