La schiusa del nido a Sampieri: nate le prime tartarughine iblee

Dal nido di Sampieri sono emerse 57 tartarughine che, pian piano, hanno raggiunto la riva e poi sono entrate in acqua. Tartarughine caretta-caretta che hanno visto la luce dopo 63 giorni di incubazione. Nel racconto della volontaria WWF Salva Caravello l’emozione della loro nascita.

“Allo scoccare della mezzanotte, lo spettacolo della natura si è riproposto sulla spiaggia di Sampieri: dal nido di Caretta-Caretta, che il 24 maggio i volontari Wwf hanno avuto la fortuna di veder deporre, sono emerse nella notte, dopo 63 giorni di incubazione, dai 50 ai 70 giorni previsti, 57 tartarughine che hanno raggiunto il mare percorrendo il corridoio eretto dai volontari a protezione della loro prima passeggiata – è il racconto che fa sui socil Salva Caravello – la Caretta-Caretta è il rettile marino più comune nel Mediterraneo ma è a rischio di estinzione.

Per questo da anni i volontari Wwf monitorano, da maggio ad agosto, le spiagge del litorale per identificare le tracce e i nidi che, una volta individuati, vengono messi in sicurezza. All’approssimarsi della schiusa, viene eretto un corridoio per indirizzare le neonate al mare: in natura le piccole nate raggiungerebbero il mare seguendo la luce della luna, ma, purtroppo, le luci artificiali dei lidi le disorientano, mettendo a rischio la loro sopravvivenza. Invitiamo coloro che assisteranno alla schiusa al rispetto delle regole e godervi questa meraviglia”. Ieri, nella spiaggia di Costa di Carro, è stato trovato il sedicesimo nido dello sciclitano che porta a quota 200 tutti i nidi in Sicilia.

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