La volontà di mantenere gli impegni c’è, ma le tempistiche restano un’incognita. È questo il principale elemento emerso dall’incontro operativo che si è svolto questa mattina a Piazza Igea tra rappresentanti dell’Azienda Sanitaria Provinciale e le istituzioni del territorio sul futuro del presidio sanitario di Modica Alta. A confermarlo è la stessa Asp di Ragusa […]
LA RESIDENZA ANAGRAFICA DEI SENZA TETTO E DEI SENZA DIMORA AD ISPICA
19 Feb 2014 08:16
Con deliberazione n. 13 del 14 febbraio scorso, la Giunta Municipale ha istituito un’area di circolazione fittizia per “i senza tetto” e per “i senza fissa dimora” che eleggono domicilio nel Comune ma che, realmente, non hanno un vero e proprio recapito. La deliberazione si rifà alle “Avvertenze e note illustrative relative alla legge e al regolamento anagrafico” per quanto concerne le iscrizioni anagrafiche dei cittadini che non sono in possesso di una dimora fissa ma che chiedono l’iscrizione anagrafica. Nel regolamento, infatti, è tra l’altro indicato che i senza tetto o i senza fissa dimora vengano virtualmente collocati in una via non territorialmente esistente. La deliberazione della Giunta ha pertanto istituito tale via attribuendole il nome di “Via dell’Accoglienza” e definendo che in essa, i suddetti cittadini, verranno iscritti con numeri progressivi dispari. Copia della deliberazione, resa immediatamente esecutiva per il suo carattere di urgenza, sarà inviata al Prefetto per la prescritta autorizzazione, come previsto dalla Legge 1188 del 23/06/1927.
“La deliberazione adottata dalla Giunta Municipale – ha dichiarato il sindaco Piero Rustico – assolve sicuramente ad un obbligo di legge, ma costituisce importante atto politico dell’Amministrazione Comunale nei confronti di un problema che, inesistente prima nei nostri territori, oggi comincia ad interessare la nostra comunità cittadina. La possibilità che l’atto adottato introduce nel nostro Comune di concedere la residenza ai ‘senza tetto’ e ai ‘senza fissa dimora’ non fa altro che riconoscere un loro diritto inalienabile costituzionalmente garantito. Non avere la residenza, infatti, significa avere negato, innanzi tutto, il diritto alla salute e il diritto di voto, viceversa, poter ottenere la residenza vuol dire avere erogati tutti i servizi sociali di cui può beneficiare la cittadinanza. La scelta di denominare ‘Via dell’Accoglienza’ la via territorialmente inesistente, dove avrà residenza questa fascia di cittadini, ha specifico valore evocativo di una attenzione che la mia Amministrazione ha sempre avuto per le fasce più deboli della popolazione e principalmente per le persone sole e abbandonate che dal nostro Comune vengono accolte.”
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