La promessa del Governo: “Ragusa avrà un futuro industriale con Versalis”

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Il futuro industriale di Ragusa passa dalla riconversione e dal rilancio. È questo il messaggio lanciato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha indicato anche il territorio ibleo tra i poli strategici del piano di trasformazione green legato a Versalis, società del gruppo Eni.

In un’intervista al Quotidiano di Sicilia, il ministro ha sottolineato come il percorso avviato con l’azienda e condiviso con gran parte delle organizzazioni sindacali sia entrato nella fase operativa, con l’obiettivo di mantenere in Sicilia attività produttive, posti di lavoro e competenze.

Ragusa al centro della strategia di riconversione industriale

“L’attenzione è soprattutto sulla Sicilia, dove abbiamo garantito una prospettiva industriale concreta per Priolo e Ragusa, evitando dismissioni e salvaguardando lavoro e competenze”, ha dichiarato Urso.

Una prospettiva che riguarda direttamente il territorio ragusano, inserito nel piano di riconversione del polo industriale siciliano con l’obiettivo di accompagnare la transizione energetica senza perdere il patrimonio produttivo costruito negli anni.

Il ministro ha inoltre ringraziato la Regione Siciliana per il sostegno garantito al percorso, sottolineando la necessità di una collaborazione istituzionale per difendere il ruolo dell’industria nell’Isola.

Priolo verso la nuova fase: atteso il via libera per la bioraffineria

Il cronoprogramma illustrato da Urso riguarda innanzitutto Priolo.

Versalis attende entro la fine di agosto il parere della valutazione di impatto ambientale per la realizzazione della nuova bioraffineria e dell’impianto di riciclo chimico delle plastiche.

Se l’iter autorizzativo procederà senza ostacoli, dopo l’estate dovrebbe partire ufficialmente il cantiere per gli interventi previsti.

Un passaggio considerato fondamentale per la trasformazione del polo industriale verso nuovi modelli produttivi legati alla sostenibilità ambientale e all’economia circolare.

Ragusa, nessuna criticità autorizzativa emersa

Subito dopo dovrebbe completarsi anche il percorso relativo a Ragusa.

Secondo quanto dichiarato dal ministro Urso, nel territorio ibleo “non sono emerse criticità autorizzative”, elemento che apre la strada alla prosecuzione del progetto di riconversione.

Il messaggio del Governo è chiaro: accompagnare il cambiamento industriale senza abbandonare i territori e senza disperdere professionalità maturate nel tempo.

“La linea è non chiudere, ma riconvertire”

Il ministro ha ribadito la filosofia alla base del piano industriale: trasformare gli impianti esistenti mantenendo la presenza produttiva.

“È la linea che abbiamo indicato fin dall’inizio: non chiudere, ma riconvertire e rilanciare, difendendo la vocazione industriale della Sicilia”, ha affermato Urso.

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