La politica deve far quadrato sull’aero- porto e non litigare

Tra le numerose vertenze che al rientro della pausa estiva devono trovare soluzione, sicuramente un posto importante è occupato dalla questione Aeroporto di Comiso. La problematica ha avuto grande risalto sulla stampa soprattutto nazionale, grazie anche la presa di posizione assunta dal Presidente dell’ENAC Vito Riggio, che sulla questione delle infrastrutture aeroportuali dell’isola ha esternato il suo pensiero dedicando ampio risalto alla situazione paradossale dell’aeroporto di Comiso, che sebbene sia stato ultimato da tempo e costituisca oggi una infrastruttura all’avanguardia, vede ancora lontana la sua apertura e la fruizione meramente per inghippi burocratici. Ma la cosa che più lascia stupiti è che in questa scorcio di fine estate, la politica, invece di fare quadrato su una problematica che avrebbe grande ripercussione in termini di investimenti e di sviluppo per la nostra comunità, è invece distratta dall’idea di ipotetiche elezioni anticipate, cosa che li costringerebbe a l’esercizio difficoltoso della ridisegnazione della mappatura delle poltrone politiche, rispettando le ambizioni personali di ognuno dei protagonisti immutati negli anni, cosa questa resa ancora più difficile dal panorama politico nazionale e regionale che si presenta sempre più confuso e frammentato. Senza dire che le vicende relative al Piano Paesaggistico, che sta rendendo insonne le notti  di diversi amministratori locali o del Presidente dell’ASI, cosa che sta dilaniando all’interno le coalizioni partitiche il cui interesse è quello di esercitare una sterile forma di potere, sembrano aver esaurito le risorse intellettuali della nostra classe politica. E nel frattempo il territorio sta perdendo un occasione importante stante il monito del Presidente dell’ENAC che invita a far presto nell’assumere decisioni vitali per lo scalo di Comiso, pena la perdita dei finanziamenti che sono disponibili,altro paradosso, ma che se non utilizzati in fretta verranno destinati a territori che hanno una maggiore capacità di interpretare le esigenze  della propria   comunità. Pertanto riteniamo ancora una volta necessario concentrare l’impegno di tutti, Forze sociali, Politica, Istituzioni, Comunità locali, Soggetti portatori di interessi diffusi, per individuare pochi punti di interesse comune per la collettività iblea, finalizzati allo sviluppo dell’economia, e all’ammodernamento della macchina amministrativa indirizzata all’attuazione di nuove e sostenibili politiche verso infrastrutture ed energia. Perché crediamo fermamente che la Provincia di Ragusa non  ha bisogno di gesti eclatanti posti in essere dai singoli, ma piuttosto dell’impegno sinergico di tutti i soggetti sopra richiamati, ognuno nel rispetto del proprio ruolo, così come sempre è stato nella migliore tradizione del nostro territorio e che è stato il fondamento su cui si è basato lo sviluppo della nostra Provincia e pertanto riteniamo necessario quale strumento per raggiungere l’obiettivo, rilanciare quel patto istituzionale più volte utilizzato, per il quale la CISL manifesta, ancora una volta, la propria disponibilità ad essere protagonista. 

 

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it