La nuova vita del museo di Kamarina, tra realtà aumentata e percorsi multimediali. Inaugurato dopo riqualificazione. VIDEO


Realtà aumentata per vedere, come se fossero davanti allo spettatore, il tempio dedicato a Minerva, le tombe arcaiche, il tracciato che segna l’antico porto canale. Ed ancora tablet con contenuti multimediali, con foto, video e testi, che narrano i reperti esposti e poi il nuovo percorso musealizzato con le antiche anfore. Sono solo alcune delle chicche che riguardano il ristrutturato e riqualificato museo archeologico di Kamarina inaugurato ieri sera alla presenza del dirigente generale del Dipartimento regionale Beni Cultura, Calogero Franco Fazio, che è intervenuto assieme al soprintendente Antonino De Marco e al direttore del Parco archeologico di Kamarina e Cava Ispica, Domenico Buzzone, oltre che delle autorità del territorio. Il museo ha riaperto ieri sera, con una splendida vista sul mare e un tramonto mozzafiato, dopo 4 anni di chiusura e grazie all’importante opera di riqualificazione e allestimento all’interno di un progetto di complessiva revisione, finanziato con risorse del Pon Cultura 2014/2020. I lavori, realizzati dalla ati Consorzio Artigiani Romagnolo Soc. Coop., per un importo di €. 1.854.115,25 sono stati appaltati dalla  Soprintendenza dei Beni culturali di Ragusa. Buzzone ha curato la direzione dei lavori mentre Nello Lo Monaco è stato il rup. 

“Questa riapertura è importante e si inserisce nell’attività complessiva che il Governo sta sviluppando su vari siti archeologici siciliani puntando sulla maggiore fruizione – aveva spiegato nel suo messaggio introduttivo l’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Alberto Samonà, in buona parte ripreso nei contenuti da Fazio – Questo è uno spazio museale che restituiamo alla collettività, ai turisti, agli studiosi anche grazie ad una riqualificazione funzionale che valorizza anche l’offerta turistica e culturale nel Sud Est”. 

Per il soprintendente De Marco “è stata una giornata importante perché finalmente restituiamo alla fruizione un museo pronto ad accogliere visitatori e giovani e ridare nuove prospettive anche rispetto agli studi”. 

Il direttore Buzzone ha illustrato le scelte effettuate, come “i nuovi percorsi, le nuove musealizzazioni, tecnologicamente avanzate, e che proiettano il museo verso standard nazionali e internazionali. Da segnalare la sala delle anfore, non più un deposito ma una musealizzazione con la catalogazione, la descrizione di ciascuna anfora, dando dunque piena dignità a questi reperti. Abbiamo illuminato anche il percorso che porta all’agorà e che dunque si potranno ammirare i tramonti e ritornare in sicurezza”. Sulla riapertura il commento del deputato regionale Nello Dipasquale: “Non posso che essere contento e soddisfatto per la riapertura del museo grazie ai lavori finanziati nel 2014 con l’azione congiunta dell’allora Governo Crocetta in stretto raccordo con Carlo Trigilia, all’epoca ministro della Coesione Territoriale. Insomma un lungo iter durante il quale il Pd e il sottoscritto hanno sempre vigilato sulla certezza dei finanziamenti e sull’andamento dei lavori”.

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