La maestria indimenticabile di Ausilia Pluchino: il ricordo della pianista modicana scomparsa

Di Marianna Triberio

Nei giorni scorsi Modica ha perso una sua figlia illustre: Ausilia Pluchino. Una dipartita avvenuta quasi in silenzio, senza troppo rumore ma circondata da un suono come quello che ha sempre caratterizzato la sua vita: il suono della sua musica. La sensibilità del suo animo riusciva a trasparire attraverso la sua musica: la maestra Ausilia Pluchino aveva 85 anni la cui quasi totalità li aveva spesi proprio per essa ed il suo pianoforte. Modica, e non soltanto, ne piange l’assenza pur nutrendo la gratitudine per ciò che ha seminato. Perchè di semina si parla, quando si trasmette un sapere artistico a generazioni intere di musicisti, amatoriali e professionisti, che dai suoi insegnamenti sono partiti per costruire, chi una carriera, chi una passione.

Ausilia Pluchino, grande interprete

Il pianoforte è stato lo strumento di espressione attraverso cui allietare il pubblico e parallelamente trasmettere la conoscenza di grandi nomi storici e sperimentare le sue personali evoluzioni. Fu infatti una grande interprete dei compositori ottocenteschi Liszt e Chopin, oltre a dedicarsi con particolare riguardo la musica del maestro Pietro Floridia, a cui ha dedicato tempo ed energie in termini di ricerca.

Un vuoto, quello che lascia, ma anche la luce di una passione per la musica che è immune al tempo.

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