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“LA GUERRA DEI ROSES”
12 Mar 2013 06:04
“C’é l’impasse istituzionale in cui siamo con una trattativa fino all’ultimo giorno molto molto discutibile”. Lo ha detto a margine del consiglio comunale di Firenze il sindaco Matteo Renzi, riferendosi, di fatto, al tentativo di dialogo per formare un governo intrapreso dal segretario del Pd Pierluigi Bersani con il leader del M5S, Beppe Grillo. “Sembra quasi che in questi giorni la discussione sul Parlamento sia tutta incentrata su un doppio binario – ha detto Renzi – da un lato il folclore di chi pensa si possa scrivere una pagina nuova inventando ogni giorno una cosa diversa. Fortunatamente è stata appena cancellata l’ipotesi di una marcia inaugurale; ci sono già state altre marce che hanno preoccupato nel corso del secolo scorso la vita del Paese”.
Renzi sembra essere,in questo momento il più attendibile sulla posizione governabilità, e non si capisce perché Bersani si ostini a dialogare con chi non si vuole assumere le sue responsabilità, dopo aver battagliato per entrare in Parlamento, parliamo del M5S.
Renzi, che abbiamo ascoltato, qualche giorno fa in tv, è sulle posizione di molti elettori, anche del PD, che vedono in un governo che superi i personalismi tra centrodestra e centrosinistra, e lavori nell’ottica del Bene del paese la soluzione. . Rischiamo molto come Paese! Economicamente non reggiamo questa boutade tra Bersani e Grillo, ancorato,insieme a Casaleggio, su posizioni “puriste” nei confronti dei finanziamenti,cui chiedono a Bersani di rinunciare. Anche ,in Sicilia, gli stessi metodi a barricate sui Muos, prese di posizioni, che nessuno contestava.
Notiamo nel Movimento un infantilismo, e poca pratica di confronto democratico. Notiamo una diffusa irresponsabilità verso l’Italia, che gli elettori del M5S vedono, e non sappiamo fino a che punto condividano.
Siamo convinti che alcune critiche di Grillo al sistema siano condivisibili, ma il tirare troppo la corda, magari per raggiungere il tanto 50% per governare da solo, non sia né condiviso, né auspicabile da nessuno: la democrazia è una grande cosa. Abbiamo lottato, i nostri padri l’hanno voluta, e gli italiani non vogliono rinunciarci. Le imposizioni per un’utopia, fra l’altro irrealizzabile, di una democrazia diretta, che, visibilmente, si è trasformata in un’imposizione di due persone su una massa, su tante persone, cui si dice che il loro voto vale uno. Grillo e Casaleggio andrebbero via, se i neo eletti decidessero diversamente, rispetto alla questione “accordo” Pd e M5S.
Auspichiamo, in breve, che prevalga il buon senso, e non le prese di posizioni. Gli italiani vogliamo un governo, e presto. Non siamo in tempi di far prevalere il folklore:l’Europa ha gli occhi puntati sull’Italia.
Che Bersani e Grillo non finiscano infilzati nel lampadario dello spazio conteso, come nel noto film, “La Guerra dei Roses””
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