LA CISL E LA SANITA’ CHE VOGLIAMO - Ragusa Oggi

LA CISL E LA SANITA’ CHE VOGLIAMO


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LA CISL E LA SANITA’ CHE VOGLIAMO
Sanità
23 settembre 2011 9:15

Nel contesto dell’iniziativa denominata “La Cisl e la Sanità che vogliamo” è tornata a riunirsi la cabina di regia formata dal segretario dell’Ust Cisl di Ragusa, Enzo Romeo, con i segretari delle federazioni di categoria: Gianfranco Marino e Tony Rizza per la Funzione pubblica, Calogero Gentiluomo per i pensionati, Antonio Davì per i medici. E’ stato valutato come occorra fornire ancora maggiori risposte agli utenti nel contesto di quella parte della riforma sanitaria in cui ci si occupa di deospedalizzazione e di servizi al territorio.

“Chiediamo all’Asp di Ragusa di ripartire con un’attenta analisi – afferma la Cisl – dal piano di riordino ospedaliero. E vogliamo dare il nostro contributo, anche a livello provinciale, chiedendo di riavviare un ragionamento forte che contempli la rivisitazione della rete ospedaliera a cominciare dai Pronto soccorso e con essi dai servizi correlati come il laboratorio di analisi e di radiologia. Anche perché le strutture interessate sono alle prese con una cronica carenza di personale medico e infermieristico costretto a operare in continuo stato di emergenza. Riteniamo indispensabile l’attivazione urgente dei posti di osservazione breve nei Pronto soccorso degli ospedali di Modica e Vittoria”. Alla luce dei finanziamenti europei ottenuti dall’Asp, il sindacato sollecita l’accelerazione delle gare per l’acquisto di apparecchiature come la risonanza magnetica ormai indispensabile per il funzionamento elementare della Sanità in tutta la provincia.

La Cisl, inoltre, sottolinea alcune incongruenze. Con riferimento, in particolare, ai pazienti intrasportabili, così come si legge sulla stampa. All’Asp, il sindacato chiede di rivedere i percorsi clinici assistenziali che coinvolgono il personale medico e tecnico degli ospedali di Modica e Vittoria, soprattutto nel caso in cui l’attivazione di tali percorsi sia destinato a determinare la scopertura dei servizi radiologici dei nosocomi in questione. “Se i pazienti di questo tipo arrivano a Scicli e a Comiso – spiegano i componenti della cabina di regia Cisl sulla Sanità – si dovrebbe provvedere a trasportare il personale lasciando sguarniti i nosocomi stessi, un percorso che ci atterrisce”.

Inoltre, la mancata attivazione dei turni pomeridiani di pronta disponibilità notturna effettiva nei laboratori analisi di Scicli e Comiso arreca un grave danno in termini assistenziali ed economici anche alla luce della ormai confermata presenza dei reparti di Medicina e Chirurgia nei due ospedali. La Cisl, inoltre, lancia la proposta della creazione di una forte campagna informativa sull’evoluzione della norma riguardante la riforma sanitaria che ha introdotto nuovi elementi come il Pta, Pte, Ppi.

“La gente – chiarisce il sindacato – non sa neppure cosa siano e a che cosa servano. Riteniamo che questo percorso debba essere portato avanti attraverso qualsiasi strumento di comunicazione ma soprattutto con il coinvolgimento dei medici di base in modo da garantire maggiore informazione e da educare i cittadini utenti”. I segretari delle federazioni Cisl, coordinati dal segretario dell’Ust, Enzo Romeo, torneranno a riunirsi nei prossimi giorni per valutare se le indicazioni in questione siano state prese o meno in considerazione dalla direzione generale dell’Asp. 


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