LA BASILICA DI SAN GIOVANNI, IL SUO PARROCO E LE BARRIERE ARCHITETTONICHE

Oggi, mentre mio padre ultimava i preparativi per la giornata “UNA FORESTALE SENZA BARRIERE”, che si terrà domenica 30 settembre presso la riserva forestale di Randello, ha casualmente incontrato quel sant’uomo di Padre Pirillo, il parroco della basilica di San Giovanni. Dopo averlo rispettosamente salutato, come si fa quando si incontra un vecchio conoscente, gli parla dell’evento che l’associazione Mo.V.I.S sta organizzando, ingenuamente pensando che un uomo animato dal fervore cristiano e dall’amore verso il prossimo potesse esserne interessato. Purtroppo quell’anima Pia, alla quale mesi fa la Parent Project aveva fatto notare, con una lettera al Vescovo di Ragusa, che la sua chiesa è accessibile solo al simulacro del santo, forse sentendosi chiamato in causa per le sue patenti inadempienze in materia, inveisce così contro mio padre: “Vatu fattu pisanti cu sti barrieri! Abbiamo un progetto…”.

Ora, a parte il fatto che mi piacerebbe tanto sapere dov’è questo progetto e perché con tutti i milioni che hanno non è stato ancora realizzato, mi domando come può questo pastore di anime rivolgersi così ad una sua pecorella e se è lecito che faccia delle differenze all’interno del suo gregge.   

Comunque annuncio ufficialmente che domenica 7 ottobre, dalle ore 10 in poi, l’associazione Mo.V.I.S si troverà a manifestare, nella piazza antistante il sagrato, affinché questa incresciosa situazione venga risolta e per pretendere le scuse ufficiali da padre Pirillo, che come ben sa si pecca in pensieri, parole, opere e omissioni.

Chiunque voglia collaborare ad organizzare l’evento può contattarmi all’indirizzo di posta elettronica: movisicilia@gmail.com     

 

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