Invasione silenziosa in Sicilia: scatta l’allarme “formica di fuoco”, avviata la lotta nel Siracusano

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Silenziosa, aggressiva e pericolosa: la formica di fuoco è arrivata in Sicilia e le autorità stanno provando a contrastarla. Dopo la conferma della sua presenza in alcune aree della provincia di Siracusa, è partito ufficialmente il programma regionale di contrasto e contenimento dell’insetto, considerato tra le specie aliene più invasive e dannose al mondo.

A guidare l’intervento è l’assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente, che ha avviato la distribuzione del biocida “Advion Fire Ant Bait”, un prodotto autorizzato dal Ministero della Salute e scelto per il suo basso impatto ambientale e la sua efficacia.

Il piano è stato coordinato dal Commissario straordinario per l’emergenza “Formica di fuoco”, Luca Ferlito, con il supporto dell’Università di Catania e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia. Obiettivo: contenere l’espansione dell’infestazione e avviare una strategia di eradicazione completa.

Perché la formica di fuoco è pericolosa?

La Solenopsis invicta, questo il nome scientifico, è originaria del Sud America e si è diffusa in diversi continenti. La sua presenza è altamente problematica per diversi motivi: è pericolosa per l’uomo, in quantoo le sue punture sono molto dolorose e possono causare reazioni allergiche gravi, in alcuni casi anche shock anafilattici. E’ considerata un rischio per la fauna: attacca insetti, uccelli e piccoli mammiferi, alterando gli ecosistemi naturali e mettendo a rischio le specie autoctone. Provoca danni alle infrastrutture: i nidi possono causare danni ai cavi elettrici, allagamenti e malfunzionamenti nei sistemi elettronici.E’ una grave minaccia per l’agricoltura: invadendo i campi coltivati, può compromettere raccolti e semine, incidendo sull’economia agricola locale. Non a caso la Commissione Europea ha incluso la formica di fuoco nell’elenco delle specie invasive da sorvegliare e controllare con urgenza.

Una battaglia che riguarda tutti

La Sicilia è la prima regione italiana dove è stata individuata la formica di fuoco: ciò impone un’azione decisa, ma anche una campagna di informazione pubblica per coinvolgere cittadini, agricoltori, enti locali e ambientalisti in una lotta comune a tutela dell’ecosistema.

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