Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
Infermiere si suicida nei bagni di un ospedale in Lombardia
16 Dic 2020 10:12
La notizia è di qualche settimana fa ma solo ora comincia a circolare: un infermiere di 37 anni che lavorava in una nota azienda sanitaria pubblica lombarda, in un’Unità intensiva coronarica trasformata con l’avvento della pandemia in area Covid, si è tolto la vita nei bagni del reparto.
Era stato ritrovato da una collega, insospettita dalla sua lunga assenza, con un sacchetto, con un accesso venoso al braccio e un flacone di soluzione fisiologica vuoto. Solo da pochi giorni la magistratura, archiviando il caso, ha stabilito che l’uomo si è tolto volontariamente la vita: lascia una moglie e un figlio di 3 anni.
L’infermiere si era rivolto più volte al servizio psichiatrico territoriale per chiedere aiuto, per lo stress accumulato da tempo. Soffriva di depressione. I suoi colleghi raccontano di un evidente peggioramento con il ritorno di massa di casi di Covid-19.
Medici, infermieri e personale sanitario non sono esposti solo al Covid: depressione, ansia, insonnia sono solo alcune delle patologie psicologiche e psichiche che insorgono mentre fanno fronte alla pandemia.
Secondo un’indagine condotta dall’Università Statale di Milano su 650 sanitari ed effettuata durante l’emergenza Covid, 4 su 10 hanno manifestato disagi psichici: tra le cause viene segnalato lo stress, l’alto carico emotivo, i lunghi orari, le preoccupazioni di contrarre l’intenzione o di trasmetterla ai propri famigliari, la mancanza di un supporto adeguato nell’ambiente di lavoro e lo stigma sociale dovuto alla maggiore esposizione alla malattia.
© Riproduzione riservata