Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
IN FONDO IN FONDO SIAMO TUTTI POETI
23 Ago 2010 06:50
“Che senso attribuire alla funzione della poesia?”, con questa domanda inizia la serata dedicata alla premiazione della II edizione del Concorso di poesia città di Chiaramonte Gulfi, tratta da un intervista fatta al grande Pasolini. Serata di ricca di emozioni con le poesie che sono le vere protagoniste, affiancata alla musica, alla pittura ma soprattutto al cinema con la proiezione di filmati. La poesia possiede il dono di creare emozioni con la sua lingua, si scrive ciò di cui si fa esperienza,e non ha regole scientifiche.”La giuria è stata scrupolosa,- così ci racconta Federico Gustella, componente della giuria esaminatrice- abbiamo incontrato difficoltà nell’esaminare le poesie in virtù delle diverse competenze. La poesia possiede parola aperte che permettono di riscopre il sé interiore, per questo motivo occorre trovare il proprio verso per esprimere messaggi dando sensazioni, emozioni, piacevolezze,ecc… La poesia nasce dal bisogno di esprimersi per poi essere letta. Leggere quella realtà con l’utilizzo delle metafore che velano e svelano”. Questo concorso è diventato ufficialmente un concorso nazionale, ricordiamo che la prima edizione ha avuto la bellezza di 59 partecipanti, quest’anno se ne contano ben 91 provenienti da tutta Italia con 182 poesie. Un vero successo, questi elaborati tutti rigorosamente anonimi, si caratterizzano per la varietà di temi: amore, società ,morale, ricordi,ecc…. La sezione A, riservata ai ragazzi di età comprese tra 13 a 18 anni, vede come vincitore Vito Cultrera con la poesia Canta e racconta la pioggia, caratterizzata dal tema di denuncia sociale e morale e stilisticamente dalle anafore che crea ritmo ai versi. Invece è stata segnalata Carlotta Brullo con la poesia dal titolo Il presente del passato. Dopo questa primo momento, si è scelto di proiettare un video con l’intervista ad Alda Deusanio, dove sottolinea che chi scrive lo fa per se stesso. Lo scrittore è filosofo, cronista, giornalista, ecc… La cosa triste è che la gente non sogna più e i poeti sono operai del pensiero del loro tempo. Dal film L’attimo fuggente è stato tratto la parte dove il professore spiega hai ragazzi come comprendere la poesia, sottolineando che non è una regola matematica fatta di grafici, ma in quanto uomini sappiamo parlare, leggere, e ci esprimiamo in questo modo, quindi la poesia con il suo romanticismo, il suo esprimere l‘amore, ecc… ci tiene in vita. Per la sezione B, che comprende l’età tra i 19 a i 31anni, i vincitori sono: 3° classificata Barbara Bracci di Perugia con la poesia Mentre leggo, 2° classificata Federica Gulfi con la poesia La viola d’inverno di Roberto Vecchioni, 1° classificato Alessandro Pugliese di Mascalucia con la poesia Tu, Lei, mentre i segnalati sono: Paola Zaffarana con la poesia La sera prima, Giovanni Garretto con la poesia Prova d’amore. Nuovamente un intermezzo, questa volta tratto dal film il Postino con Massimo Troisi, viene estrapolato il pezzo in cui viene spiegato cosa sia la metafora e come siamo soliti farla senza conoscerne l’esistenza. In fine la sezione C, riservata hai partecipanti di età compresa tra i 32 a 99 anni, vede come vincitori: 3° classificato Francesco Margani di Niscemi con la poesia Mosaico, 2° classificato Rosa Vindigni di Vittoria con la poesia Fruscello di paglia e il 1° classificato Sebastiano Adernò di Monza con la poesia Filinona. Ricordiamo che Sebastiano Adernò ha vinto il concorso di poesie Osso di seppia. I segnalati di questa categoria sono: Franca Cavallo di Modica con la poesia Ali di farfalla, Carmelo Distefano di Modica con la poesia In me un’ansia ed Anna Rinnoni di Niscemi con la poesia Querimonia. Ma la sorpresa della serata è stata data da un poeta fuori concorso, Giovanni Catania con la sua poesia al coraggio dal titolo Ultimamente pedalando, che ha dedicata al suo amico Sergio D’angelo, l’organizzatore insieme ad Angela Dipasquale del concorso, per il suo coraggio che mostra pedalando verso i lunghi sentieri della vita. La serata si è conclusa con la frase tratta dal film La tigre e la neve di Roberto Benigni che diceva: PER FARE POESIA … CI VUOLE TUTTO.(e.r.)
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