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IL VARIEGATO MONDO DEI LIQUORI
17 Feb 2014 22:15
Il concetto di liquore è molto vago e confuso. Se i distillati hanno in comune il processo di distillazione di una sostanza fermentata, che varia in base al tipo di distillato, per i liquori è tutto meno preciso e le differenze tra i vari liquori possono essere molto ampie.
Le origini dei liquori si collocano nel Medioevo, quando la scienza era ancora un ramo dell’alchimia e l’alambicco sembrava nascondere molte risposte per le cure mediche e non solo. Questo strumento venne inventato molto probabilmente verso il X secolo dagli arabi, che lo utilizzavano per produrre alcool destinato all’ambito curativo e cosmetico. La sua diffusione non fu immediata e soltanto nel sec. XIV, dopo varie migliorie, sarà uno strumento presente in tutta l’Europa. I primi liquori nacquero, quindi, come medicinali e si può affermare che in alcuni casi fossero molto simili agli attuali amari.
Sebbene il termine liquore indichi distillati di vario genere, è possibile suddividere i liquori in tre categorie.
La prima, la più consistente, è quella dei liquori prodotti tramite l’infusione a freddo o la macerazione a caldo di svariate sostanze, come erbe aromatiche, frutta, cortecce ecc., che vengono trasformate in alcool etilico o acquavite. Questo sistema molto semplice e molto diffuso è quello usato per la fabbricazione domestica di liquori, come per esempio il limoncello.
Un secondo gruppo comprende i liquori ottenuti con la semplice miscelazione a freddo di essenze aromatiche e alcool. Questo genere di liquori è molto diffuso tra le preparazioni industriali. È però possibile reperire anche prodotti decisamente migliori, ma anche molto più cari. Le migliori versioni dei liquori ottenuti con la miscelazione prevedono una prima distillazione dell’essenza o essenze, e non olii a base di aromi artificiali ottenuti in laboratorio, a cui poi va aggiunto alcool. Questa seconda categoria comprende quindi prodotti molto diversi tra loro, sia a livello qualitativo, sia per il costo.
Appartengono anche a questa seconda categoria i liquori preparati tramite una miscela di essenze aromatiche e un distillato, che non sia alcool buongusto. È il caso del Grand Marnier, preparato tramite la miscela di cognac e un liquore base di essenza d’arancia.
Un ultimo gruppo è formato dalle crème, costituite in genere da una sostanza a base di latte, un distillato e una seconda sostanza base, che può essere la cioccolata.
Ovviamente questa è una classificazione molto generica, poiché il mondo dei liquori è molto variegato e difficilmente classificabile. Basti pensare agli amari, erroneamente considerati una categoria a parte dai consumatori, perché in verità possono essere prodotti in modi molto diversi tra loro, come la distillazione o l’infusione o la macerazione o la miscelazione, e di conseguenza essere classificati in categorie diverse.
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