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“Il registro” sceglie Scicli: Donnalucata e Sampieri diventano set del nuovo film di Marco Amenta
01 Mar 2026 21:58
SCICLI – Proseguono nel territorio ibleo le riprese de “Il registro”, il nuovo film del regista palermitano Marco Amenta. Dopo Pozzallo, il set si è spostato anche a Scicli, con ciak tra Donnalucata e Sampieri, due delle località costiere più suggestive della città.
Il lungometraggio, patrocinato dalla Regione Siciliana, da Rai Cinema e dal Ministero della Cultura, racconta una storia intensa di emigrazione tra Italia e Francia, intrecciando temi di identità, ricerca e legami familiari.
Una storia di migrazione e incontri
Al centro della narrazione c’è l’incontro tra Claudia, una poliziotta impegnata nell’aiutare i migranti a ritrovare i propri familiari, e Rachid, un padre che è sulle tracce del figlio.
Tra i due nasce un rapporto profondo e complesso, capace di mettere a nudo fragilità personali e tensioni interiori, sullo sfondo di un racconto che attraversa confini geografici ed emotivi.
Marco Amenta, palermitano con formazione professionale a Parigi, torna così a raccontare tematiche sociali care alla sua filmografia, scegliendo ancora una volta la Sicilia come cornice narrativa e visiva.
Donnalucata e Sampieri protagoniste
A Scicli le riprese sono state rese possibili grazie alla collaborazione della Scicli Film Commission, che ha supportato la produzione nell’individuazione delle location.
Finora sono stati scelti diversi scorci tra Donnalucata e Sampieri, capaci di offrire atmosfere autentiche e paesaggi di grande forza cinematografica, in continuità con la tradizione che vede il territorio ibleo sempre più centrale nelle produzioni audiovisive nazionali e internazionali.
Nei giorni scorsi il sindaco di Scicli, Mario Marino, insieme all’assessore Enzo Giannone, ha fatto visita al set, incontrando il regista e la troupe.
Un cast internazionale
Nel cast figurano, tra gli altri, l’attore francese Reda Kateb, la parigina Galatea Bellugi e il siciliano Fabrizio Ferracane.
La presenza di interpreti di respiro internazionale conferma l’ambizione del progetto, destinato a portare sul grande schermo una storia contemporanea che parla di migrazioni, umanità e ricerca di appartenenza, con la Sicilia ancora una volta protagonista davanti alla macchina da presa.
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