IL PIANO PAESISTICO NON PUO’ INGESSARE IL TERRITORIO

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Incontro, presso la sala di palazzo Barone a Giarratana, per discutere del piano paesistico. Organizzato dall’amministrazione comunale erano presenti il sindaco, assessori, consiglieri comunali, i tecnici del luogo e qualche imprenditore agricolo. Hanno relazionato, ognuno per la parte di propria competenza, L’ing. Vincenzo Corallo della Provincia, L’arch. Ennio Torrieri del Comune di Ragusa e il Dottore Franco Celestre agronomo nonché consigliere comunale a Ragusa.

Nel  territorio del Comune di Giarratana  le aree vincolate  passano dal 41% al 42% e si sovrappongono anche in parte alle zone C del Piano Regolatore Generale, alla zona artigianale e all’area industriale satellite  in programma nel Piano triennale dell’ASI. Sono quattro le imprese agricole che si trovano in zona rossa cioè nella zona di inedificabilità assoluta, in proporzione al territorio e alla popolazione  del comune di Giarratana, quattro imprese agricole sono tante.  L’attenzione è stata posta pure sulla programmazione che riguarda le opere infrastrutturali del territorio montano che necessitano di importanti strumenti quale il collegamento viario.

Un incontro per discutere l’aspetto meramente tecnico e soprattutto, per capire meglio, i riflessi che il piano ha su tutto il territorio provinciale nonché comunale anche se, a giudizio della maggioranza al Comune, qualche consigliere di opposizione ha tentato di trasformare la discussione in un dibattito politico inopportuno e meramente strumentale non rendendosi conto che, su argomenti come questo, ciò che serve non è la polemica sterile ma l’attenzione per il nostro territorio.

L’amministrazione comunale non è contro il piano paesistico  come qualcuno vorrebbe artatamente  lasciare intendere ma non può permettere che il piano paesistico possa ingessare il territorio   e  mettere in ginocchio alcune imprese: è necessario che tutela del paesaggio e progresso economico siano integrati in un programma armonico che tenga conto della vocazioni del territorio rispettando la tradizione e ponendo l’Uomo al centro delle azioni politiche.  Visto che la concertazione preventiva è stata negata, il sindaco e la giunta, hanno intanto deliberato di fare ricorso contro l’adozione del piano così come hanno fatto tutti gli altri comuni e nel frattempo saranno preparate le osservazione da proporre. (l.c.)

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