IL PERSONAGGIO: CARLA CALO’

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“Mi trovavo nella mia casa di campagna vicino Rieti, intenta a dar da mangiare ai polli, quando ricevo una     telefonata che mi annuncia l’assegnazione dell’Efebo d’Oro. Rimango quasi pietrificata e incredula. Poi, le telefonate si susseguono anche sul cellulare: agenzie di stampa, colleghi e organizzatori del premio mi confermano la stessa cosa: l’ambito premio mi è stato assegnato per la partecipazione al film  Marianna Ucria, nel ruolo della governante di Casa Ucria”. Così ci riferiva, entusiasta e felice, Carla Calò, in una delle sue ultime interviste, prima di ritirarsi dalle scene. Palermitana DOC, classe 1926, Carla, dopo alcune esperienze teatrali, nel 1950 si trasferisce definitivamente a Roma dedicandosi al cinema: chi non la ricorda nel ruolo della zingara innamorata di Totò nel film Totò le Moko? Seguono Il Conte Ugolino, Il Tesoro del Bengala, I Misteri della giungla nera, La ladra, Il romanzo di un giovane povero, Agosto, donne mie non vi conosco, Il terrore dei Barbari, 5 Marines per 100 ragazze, FBI chiama Istanbul, La Rivolta dei mercenari (era l’antagonista di Virginia Mayo, ndr) e tanti altri. Oltre 90 film al suo attivo, alcuni in co-produzione per i quali usa il nome d’arte di Carrol Brown e, poi, ancora spettacoli teatrali e persino una celebre rivista con Macario, Votate per Venere che, tradotta e riadattata, fu rappresentata a Parigi. Prende parte, inoltre, al film di Sergio Leone, Per un pugno di dollari, accanto a Clint Eastwood; altri suoi partner, Alain Delon, Joseph Cotten, Alberto Lupo, Chelo Alonzo, Franco Nero, Bella Cortez, Vittorio Gassman, Anna Maria Pierangeli, Steve Reeves, Massimo Ranieri, Virna Lisi, Giuliano Gemma e i concittadini Franchi e Ingrassia. Ha ricoperto il ruolo della madre di Edwige Fenech in Anna, quel particolare piacere, e della Cardinale in La ragazza di Bube e per questa interpretazione le è stato assegnato un premio speciale, quale attrice non protagonista. E’ stata la regina Elena in Il Re ed io, moglie di Vittorio Emanuele III (interpretato da Carlo Delle Piane, ndr). La Calò si è distinta anche nell’edizione televisiva de La Ciociara con Sophia Loren, sua grande amica, e in teatro ha recitato con Renzo Montagnani, Ivano Staccioli, Paolo Stoppa, Enrico Maria Salerno, Lando Buzzanca e, per laTV, Classe di ferro 2 e, come opinionista, nella trasmissione Sarà vero? Condotta dal compianto Alberto Castagna. Spesso il suo nome era inserito nei cartelloni del Teatro Lelio di Palermo, dove ha tenuto una serie di incontri-dibattiti per il “Teatro-Scuola”, sulla drammaturgia pirandelliana. “Ho sempre accettato qualsiasi ruolo, bello o brutto che fosse: ho fatto la lavandaia, la regina, la popolana, la spia, anche ruoli un po’ pericolosi (ha tirato persino di spada, ndr) e non ho mai avuto la controfigura., perché tutto fa esperienza e ti permette di migliorare; il mio motto è sempre stato, lavorare sempre ed adeguarsi ai gusti del pubblico e, soprattutto, restare giovani dentro e non pensare agli anni che, ahimè, incalzano inesorabili. Questa attività, che io stessa ho scelto, mi ha dato tutto quanto ho sempre desiderato, anche senza essere una… star!”

                                                                                                                            

 

 

 

 

 

 

 

 

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