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Studente ragusano accoltellato a Milano, i tre minorenni chiedono scusa ma minimizzano. Cavallo racconterà la sua storia a Punta Secca
09 Lug 2026 20:23
MILANO – Hanno chiesto scusa, dicendosi mortificati per quanto accaduto, ma davanti al giudice hanno anche cercato di ridimensionare il proprio ruolo nell’aggressione. Si è svolta oggi, davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale per i Minorenni di Milano, una nuova tappa del procedimento a carico dei tre ragazzi coinvolti nel violento pestaggio e nell’accoltellamento di Davide Simone Cavallo, il ventiduenne originario del Ragusano aggredito la notte del 12 ottobre scorso in corso Como.
Nel corso dell’udienza, i tre imputati – all’epoca dei fatti diciassettenni – hanno dichiarato di avere compreso la gravità del gesto e hanno espresso il proprio pentimento. Tuttavia, rispondendo alle domande del giudice, ciascuno ha cercato di minimizzare le proprie responsabilità.
Uno dei ragazzi ha sostenuto di non sapere che quella sera fosse presente un coltello perché, a suo dire, in quel momento era voltato, nonostante dalle chat acquisite agli atti dell’indagine emergerebbe un quadro diverso. Un altro ha dichiarato di avere sferrato soltanto «due lievi calci», precisando che uno non avrebbe nemmeno raggiunto la vittima. Il terzo si è invece rifugiato più volte in una serie di «non ricordo».
I tre giovani, due dei quali si trovano in comunità e uno detenuto all’istituto penale minorile Beccaria, hanno chiesto di essere ammessi alla messa alla prova oppure, in subordine, di accedere al rito abbreviato.
Il giudice ha disposto il rinvio dell’udienza al prossimo 2 settembre, concedendo un ulteriore periodo di osservazione affinché gli operatori possano aggiornare le relazioni sul percorso intrapreso dai ragazzi e valutarne una più profonda presa di coscienza rispetto ai fatti contestati.
Prima di lasciare l’aula, il magistrato ha chiesto ai tre imputati quali fossero le loro aspettative per il futuro. Due hanno risposto di confidare nella possibilità di ottenere una seconda occasione attraverso la messa alla prova, mentre il terzo ha spiegato di avere iniziato un percorso rieducativo ma di avere bisogno di altro tempo.
All’uscita dal tribunale ha parlato anche Davide Cavallo. Il giovane ha ribadito di confidare nel percorso di giustizia riparativa avviato dai cinque ragazzi coinvolti nell’aggressione. «Spero che prenda il binario giusto», ha dichiarato.
L’aggressione, avvenuta nella notte del 12 ottobre 2025 nel quartiere della movida milanese, aveva suscitato grande impressione. Dopo essere stato rapinato, Davide era stato brutalmente picchiato e accoltellato, riportando lesioni permanenti che hanno cambiato profondamente la sua vita.
Proprio la sua storia sarà al centro di uno degli appuntamenti più attesi dell’estate ragusana. Giovedì 20 agosto, nell’ambito della dodicesima edizione di Libri d’aMare, la rassegna organizzata a Punta Secca e diretta dal giornalista Domenico Occhipinti, Davide Simone Cavallo racconterà pubblicamente il suo percorso umano dopo la violenta aggressione. L’incontro, in programma alle 21.30 in piazza Belvedere, non sarà la presentazione di un libro ma un dialogo sulla sua esperienza, sul valore del perdono e della giustizia riparativa. A intervistarlo sarà Fabio Vitale, direttore di Sky TG24. Un confronto che si annuncia particolarmente intenso, alla luce degli sviluppi giudiziari emersi proprio oggi dal tribunale di Milano. Fonte foto quotidiano La Repubblica. Ritrae Davide con i sui familiari.
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