Riparte martedì 7 aprile “Salute a Bordo”, la campagna itinerante di screening promossa dall’ASP di Ragusa con l’obiettivo di avvicinare i servizi di prevenzione ai cittadini dei dodici comuni iblei. Dopo il successo registrato lo scorso dicembre, l’iniziativa torna sulle strade del territorio con un motorhome attrezzato che porterà informazione, esami e servizi direttamente nelle […]
IL PD BACCHETTA SULLA PRESUNTA PARENTOPOLI DELL’ATO
07 Gen 2012 12:14
Una conferenza stampa partecipatissima, chiara, con riferimenti precisi, puntuali e verificabili sulle vicende dell’Ato negli ultimi mesi e segnatamente sulla penultima gestione cioè quella antecedente alla attuale triade dei commissari liquidatori dei quali due Santiapichi e Lucifora dimissionari ufficialmente per motivi personali ma di fatto per la vicenda dei 19 prococo. Con Lucifora presente oltre ai vertici del pd sezionale il segretario Calabrese ha adoperato tutta la sua capacità discorsiva pèer descrivere la situazione all’Ato di Ragusa con la situazione di presunta “parentopoli “ venutasi a creare dopo l’affidamento di alcuni servizi con un’assunzione a progetto di 19 elementi scaduti nel 2011 e che un’assemblea di soci ( tre comuni e la provincia) chiede di porre in essere ogni procedura per poterli assumere superando le vie giudiziarie in corso avanti il Magistrato del lavoro di Ragusa. Una sequenza di presunte illegittimità denunziate da un altro fronte da Ciccio Aiello che coinvolgerebbe anche il Pd che si smarca però almeno per Ragusa. A seguire un’altra analisi sulla situazione da parte di Lucifora che ha approfondito le motivazioni delle sue dimissioni e che ha laciato accuse circostanziate e davvero documentate (con riferimenti precisi) sul ruolo della Regione, dei comuni, della Provincia e delle gestioni precedenti alla terna di liquidazione. Una situazione disastro per bloa quale il Pd chiederà alla procura della repubblica di Ragusa un’audizione a seguito delle interrogazione a suo tempo presentata dai consiglieri comunali. Intanto lunedi mattina alle 10 assemblea davanti all’Ato nello stesso orario in cui dovrebbe svolgersi l’assemblea dei soci dell’Organismo. Una vera e propria “guerra” psicologica per una vicenda che non promette nulla di buono.
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