La volontà di mantenere gli impegni c’è, ma le tempistiche restano un’incognita. È questo il principale elemento emerso dall’incontro operativo che si è svolto questa mattina a Piazza Igea tra rappresentanti dell’Azienda Sanitaria Provinciale e le istituzioni del territorio sul futuro del presidio sanitario di Modica Alta. A confermarlo è la stessa Asp di Ragusa […]
IL MUOS DI NISCEMI FA DISCUTERE E NON POCO!
20 Mar 2012 14:27
Gigi Bellassai, presidente regionale Ecodem, e Raffaele Iacono, segretario PD di Comiso, si sono espressi in merito alla questione MUOS di Niscemi dichiarando il loro aperto dissenso.
“La Sicilia non può continuare ad essere militarizzata e utilizzata come un sacchetto a perdere! La vicenda del terminal terrestre satellitare MUOS in costruzione a Niscemi, va anche letta in questi termini. Sul modello di sviluppo e sul ruolo euro mediterraneo della nostra isola che non può essere collegato a una militarizzazione del territorio e ad una sua devastazione dal puto di vista ambientale.
Inoltre il MUOS è uno strumento fortemente insidioso per la salute dei cittadini ma anche per l’interferenza che può provocare alle strumentazioni dell’aeroporto di Comiso sito al quale sono collegate le speranze di rilancio del sudest della Sicilia. Tale pericolo è stato acclarato anche delle raccomandazioni di AGI (Analytical Graphics, Inc., importante società con sede a Exton, Pennsylvania) dalle quali si evince il fatto che questo tipo di trasmettitore non può essere installato in prossimità di velivoli dotati di armamento, i quanto i detonatori potrebbero essere influenzati dalle emissioni elettromagnetiche del trasmettitore stesso; pertanto se possono essere influenzati i detonatori a maggior ragione lo saranno i sofisticati strumenti di controllo dell’aeroporto di Comiso e dei velivoli che vi transiteranno.
Va inoltre specificato che vogliono realizzare un complesso strutturale che cementificherà circa 2.509 mq tra strade e strutture all’interno di un’area protetta ( la R.N.O. Sughereta di Niscemi), mentre il campo base specifico del MUOS ha una superficie di circa mezzo ettaro. I trasmettitori in totale saranno 5: tre a Sistema Obbiettivo ad Utente Mobile (MUOS) e 2 a sistema elicoidale UHF da installare presso il sito NTRF di Niscemi. Secondo un altro studio dell’Ing. Gianfranco Di Pietro “nel malaugurato caso di un puntamento errato, il fascio di una sola delle tre antenne potrebbe causare “danni devastanti” a persone o animali “anche per esposizioni di soli 6 minuti”. Con l’aggravante che lo “Studio di Incidenza Ambientale” della Marina USA – che ha dato il via libera al progetto – non avrebbe affrontato minimante i possibili effetti sulla salute delle popolazioni delle esposizioni a lungo termine ai campi elettromagnetici del MUOS.
Ci sono dunque ragioni concrete per proseguire la battaglia contro l’istallazione del MOUS, uno strumento la cui utilità strategico-militare è molto relativa in una regione che non vuole diventare una portaerei, ma ha l’ambizione di fare da ponte tra il Magreb e continente europeo nel cuore delle rotte tra Europa e Asia in una prospettiva di pacifiche relazioni commerciali, culturali e imprenditoriali”.
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