IL MODELLO RAGUSA VINCENTE SULLE MALATTIE NEURODEGENERATIVE

 

“Welcome to the future”. Con questa frase ha concluso la sua analisi dettagliata sull’increasing delle malattie neurodegenerative negli adulti e sulle problematiche relative all’assistenza agli anziani ‘fragili’ il coordinatore regionale della Sno, dott. Emanuele Caggia, responsabile dell’UO di Neurologia di Ragusa. Il modello Ragusa presentato a tutte le altre province siciliane, l’eccellenza della provincia iblea proposta durante una due giorni congressuale ad Agrigento. L’occasione il congresso tenutosi ad Agrigento il 27 e 28 settembre dal titolo “Aggiornamenti su: malattie neurologiche croniche”. L’evento è stato organizzato dal direttore della Neurologia di Agrigento Rosa Maria Gaglio è patrocinato dalla SNO, società di neuroscienze ospedaliere, di cui è coordinatore regionale il dott. Caggia. Gli specialisti hanno dibattuto le tematiche relative all’assistenza ai pazienti affetti da patologie neurologiche croniche e disabilitanti, quali la demenza, il Parkinson, l’epilessia, la sclerosi multipla. Focus particolare sull’assistenza ai malati cronici, considerato il trend di invecchiamento della popolazione.

     Recenti inchieste giornalistiche hanno evidenziato la criticità della’assistenza al malato anziano in Sicilia con un dato fortemente negativo rispetto alle altre regioni italiane. Alla luce di una recente rilevazione ISTAT infatti la Sicilia si pone al penultimo posto della graduatoria per l’assistenza agli anziani. A fronte di una media di 14.5 per mille di anziani assistiti in strutture dedicate, la Sicilia raggiunge un misero 0.9 per mille. Unico esempio virtuoso l’ASP di Ragusa che si stacca nettamente dalla media con il suo 4.10 per mille. “Una situazione drammatica – afferma Caggia – destinata a peggiorare se non si prendono gli opportuni provvedimenti.

    L’invecchiamento della popolazione è un’emergenza che dobbiamo affrontare per evitare che il carico assistenziale ricada interamente sulle famiglie con impatto umano ed economico non indifferente. La provincia di Ragusa – continua il coordinatore regionale della SNO – costituisce un’isola felice. Sono già attive diverse residenze sanitarie assistenziali e l’assistenza domiciliare integrata è una realtà da molti anni. Bisogna migliorare ancora per non trovarsi impreparati alla sfida. I vertici dell’ASP di Ragusa si sono dimostrati molto sensibili in tal senso. Bisogna continuare su questa via ottimizzando la rete assistenziale con particolare riferimento ai pazienti affetti da demenza. Il modello presentato durante la due giorni di Agrigento ha riscosso un grande successo a conferma della validità dell’offerta sanitaria della nostra provincia, che continua ad essere punto di riferimento regionale e, per taluni aspetti, anche nazionale nel campo delle neuroscienze”.

     Le iniziative promosse dalla SNO e dal suo coordinatore regionale non si fermano. E’ in programma infatti per il 2014, in occasione della giornata nazionale del malato, in collaborazione con l’ufficio regionale della pastorale della salute un evento contemporaneo in tutte le province della Sicilia dedicato alle malattie neurodegenerative. In provincia di Ragusa l’iniziativa sarà coordinata dal dr. Caggia e da don Giorgio Occhipinti, direttore dell’ufficio diocesano per la pastorale della salute.

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