Il fallimento del  centro per richiedenti asilo di Modica: solo sei ingressi in un anno

Il fallimento del centro per richiedenti asilo di Modica: solo sei ingressi in un anno

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Un centro pensato per accogliere e trattenere i richiedenti asilo, e rimasto quasi sempre vuoto. A Modica, nel 2025, i trattenimenti sono stati appena sei. È uno dei dati che emergono dal nuovo rapporto di ActionAid Italia e del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Bari, dedicato ai centri di permanenza per il rimpatrio e alle strutture collegate in Sicilia.

Accanto ai due Cpr di Caltanissetta e Trapani, l’isola ospita infatti i Ctra, i centri per richiedenti asilo sottoposti alle procedure di frontiera, che si trovano a Modica e a Porto Empedocle. Secondo l’analisi, i due centri dispongono complessivamente di 134 posti, ma nel 2025 hanno registrato in tutto dodici ingressi, sei ciascuno. In tutti i casi il trattenimento è cessato per la mancata convalida da parte dell’autorità giudiziaria.

Il quadro generale tracciato da ActionAid riguarda soprattutto i Cpr siciliani, dove i rimpatri sono scesi del 65,3 per cento in un anno, da 1.372 a 476, mentre la spesa per gestione e manutenzioni è salita da 3,77 ad almeno 4,28 milioni di euro. L’organizzazione parla di un sistema costoso e poco efficace e chiede di superare la detenzione amministrativa.

Per Modica il dato più rilevante resta quello dell’utilizzo: una struttura prevista per le procedure di frontiera che, numeri alla mano, nel 2025 è stata utilizzata in pochissimi casi. I dati sono stati raccolti presso ministeri, prefetture e questure e aggiornati al 31 dicembre 2025.

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