Il presidio medico sanitario di Modica Alta non chiuderà. L’annuncio della sindaca Maria Monisteri arriva dopo giorni di tensione e di forte mobilitazione da parte della comunità, preoccupata dalla prospettiva dello spostamento del servizio presso la Casa di Comunità della Sorda. Una vicenda che aveva acceso un ampio dibattito cittadino e che ora sembra avviarsi […]
IL CONSIGLIO COMUNALE HA APPROVATO IL REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI
29 Gen 2014 14:59
“E’ stata persa una grande occasione. Quella di fare crescere ulteriormente questa città con un dibattito che avrebbe potuto assumere toni di confronto molto impegnati. Tali da fare compiere un passo in avanti assolutamente significativo sul piano delle relazioni sociali. E, invece, ancora una volta, la fretta, forse per la volontà di dare risposte a cambiali elettorali, è stata cattiva consigliera”. La pensa in questi termini il presidente dell’associazione “Ragusa in Movimento”, Mario Chiavola, dopo l’approvazione del registro delle unioni civili da parte del Consiglio comunale, nella seduta di ieri sera. “Il dibattito – aggiunge Chiavola – si sarebbe dovuto tenere tra le varie anime della nostra città e non in aula. Ne è venuta fuori una decisione monca perché non ha preso atto del respiro esistente sul nostro territorio, delle volontà manifestate dalla nostra cittadinanza. La nostra posizione? Le unioni civili non sono altro che un modo che ha l’amministrazione comunale per fornire alle coppie di fatto i diritti che ad oggi sono riservati a chi è vincolato da un contratto di matrimonio che prevede anche dei doveri nei confronti della società. Unici requisiti per unirsi civilmente sono la coabitazione e il legame affettivo, mentre per la divisione basta una comunicazione agli uffici comunali da una delle parti. Di fatto le unioni civili rischiano di entrare in competizione con la famiglia tradizionale legata dal vincolo del matrimonio alla quale oggi sono già riservate risorse limitatissime. Abbiamo percepito come le stesse si siano trasformate in un’attività di propaganda dell’attuale amministrazione perché hanno valenza solo anagrafica indipendentemente dall’esistenza o meno di un regolamento comunale se non saranno normate da una legge nazionale”.
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