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IL CONSIGLIO COMUNALE DI RAGUSA SFIORA SOLAMENTE LA VICENDA ACQUA
14 Feb 2013 09:40
Mentre la città è tormentata dall’emergenza idrica, ambientale e sanitaria i lavori del Consiglio comunale si adagiano placidamente sulla discussione di atti prettamente amministrativi.
Nel corso della seduta del 13 febbraio si è affrontata l’approvazione della delibera commissariale riguardante il Regolamento sui controlli interni, provvedimento arricchito da alcuni emendamenti presentati da parte del consigliere democratico Nino Barrera, ed una variante al PRG vigente imposta da una sentenza del TAR Catania in difesa dei diritti di un cittadino ragusano. Entrambi i provvedimenti approvati all’unanimità.
Si obietterà che quella di mercoledì era la prosecuzione del famoso consiglio della scorsa settimana della durata di neanche venti minuti, quindi la discussione doveva necessariamente ripartire da dove era stata interrotta, e si argomenterà che quelli esitati sono atti importanti per la gestione dell’Ente.
Ma rappresentavano la priorità per i ragusani che guardano al consiglio comunale come ultimo organo democratico in città?
Come spiegare che sull’emergenza idrica non vi è stata nessuna parte politica che abbia non solo proposto, ma preteso, la convocazione di un consiglio comunale urgente? Come accettare che nessun consigliere comunale si sia alzato ed abbia urlato allo scandalo per la mancata trasparenza amministrativa circa la questione? I più navigati a Palazzo dell’Aquila raccontano di grandi battaglie politiche su temi certamente meno importanti dell’acqua, il bene più prezioso per una comunità.
Possono i cittadini accettare che l’argomento sia stato solo sfiorato da una domanda che il capogruppo IdV ha posto all’amministrazione in apertura di consiglio?
“Sembrerebbe che questo consiglio comunale di tutto si occupi tranne dell’acqua – ha sottolineato il consigliere Salvo Martorana – come se ci fosse una paura a trattare il problema. I cittadini hanno il diritto di sapere ed il lavoro autoreferenziale delle commissioni non può certo bastare. A che punto é oggi la situazione? Questi sono argomenti che non possiamo nascondere”.
A rispondere il Segretario generale Benedetto Buscema:
“Sono temi molto complessi e delicati per i quali occorrerebbe una adeguata informazione, di competenza del Sesto settore. Posso solo affermare che la questione è sotto controllo ed il Commissario Rizza è costantemente in contatto con i dirigenti. Si sta inoltre muovendo a Palermo per cercare soluzioni alternative. Lunedì – conclude – sono stati portati dei campioni di acqua presso un laboratorio di analisi a Catania per garantire la sicurezza dei cittadini”.
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