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Il caso della strage di rondini di Ragusa al Tg1. Intanto i volontari stanno aiutando i piccoli uccelli a combattere il caldo
27 Giu 2021 21:20
Sono centinaia i rondoni, le rondini e gli stornelli che, in particolare nei centri storici cadono dai nidi. Il problema sarebbe determinato dal caldo che surriscalda le tegole – i coppi in Sicilia – con temperature insopportabili per i piccoli volatili.
Solo a Ragusa negli ultimi giorni in cui le temperature hanno superato i 40 gradi, un nucleo di volontari capeggiato da Luisa Fargione e Antonio Bologni, ne ha accolti circa 450 in un magazzino fresco di via ingegnere Migliorisi ma arrivano continuamente richieste di aiuto da ogni parte della Sicilia. La vicenda è stata raccontata al TG1 delle 20 questa domenica 27 giugno. Nei giorni scorsi era stato il consigliere comunale Giovanni Gurrieri a rilanciare l'allarme di vari cittadini avanzando anche una proposta al Comune per trovare risorse per alimentare questi animali.
Nel Ragusano si ha notizia di almeno altri 200 rondoni a Modica, chiamate anche da Vittoria, Scicli e il numero telefonico messo a disposizione dalla coppia squilla continuamente. Nella pagina Facebook, "Recupero Balestrucci, Rondini, Rondoni e volatili in generale" decine di messaggi.
La coppia si è rivolta al Comune di Ragusa per chiedere aiuto vista la situazione di emergenza. Ieri è intervenuta anche la Protezione civile comunale che segue per il Dipartimento regionale l'evolversi del caldo.
Un piccolo aiuto; hanno portato un tavolo, mascherine e guanti ma serve cibo, grilli, tarme della farina o la camola del miele. Luisa Fargione e Antonio Bologni sono dei volontari appassionati e non hanno sovvenzioni. L'invito è di contribuire con una piccola donazione e rendersi disponibili per aiutare nei turni di "poppata".
I piccoli volatili dovrebbero mangiare quattro volte al giorno ma al momento vengono nutriti adeguatamente in due turni, ognuno dei quali dura oltre 5 ore.
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