Il Cas smentisce il Cas: “Non è vero che chiudiamo l’autostrada nuova, ma faremo le lavorazioni accessorie perché abbiamo aperto in anticipo”

Ve l’avevamo detto che aveva vinto il Cioccolato di Modica… e che si era aperto il tratto autostradale tra Ispica-Pozzallo e Modica proprio nel giorno in cui si inaugurava ChocoModica. Un’apertura “repentina” che per qualche ora era anche saltata salvo poi tornare ad essere confermata, ma che, evidentemente, era troppo “repentina”. Adesso il Cas, il Consorzio Autostrade Siciliane, deve ultimare delle “lavorazioni accessorie” e dunque si dovrà intervenire opportunamente e in sicurezza. Ma, dice oggi il presidente del Cas, Filippo Nasca, non si chiuderà il nuovo tratto autostradale appena inaugurato. Anzi, grida allo scandalo per il solo fatto che si sia pensato e scritto che ci sarebbe stata la chiusura. Ma a scriverlo, è stato proprio il Cas, sempre che, nel politichese e burocratese utilizzato, si volesse, bontà sua, intendere altro. Ed infatti questo è quello che il Cas ha scritto, ovvero che ci sarebbe stata la chiusura di una corsia anche del nuovo tratto autostradale. Riproponiamo il messaggio diffuso qualche giorno fa, per una rinfrescatina alla memoria comune, anche a quella del presidente del Cas.

Il Cas ha scritto questo: “Autostrade Siciliane informa fino alle ore 24:00 del 30 giugno 2024 è prevista la parzializzazione della A218 SR-Gela, nel tratto compreso tra lo svincolo di Rosolini ( km 40+200) e lo svincolo di Modica (km 59+400), mediante chiusura alternata della corsia di marcia, sorpasso o emergenza a seconda delle esigenze per permettere la prosecuzione delle attività di manutenzione”. Ecco, si parla di manutenzione, non di lavori accessori oggi tirati fuori con sdegno dal presidente del Cas.

E quanto era stato scritto dal Cas era scarsamente inequivocabile ma, con l’intervento chiarificatore del presidente del Cas, probabilmente era da interpretare in altro modo. E cosa dice oggi il presidente del Cas? Che non si chiuderà ma che si devono fare ancora dei lavori che… non si erano fatti del tutto perché si “voleva-doveva” inaugurare il tratto autostradale in tempo per il Chocomodica (e aggiungiamo noi, per fortuna visto che a volte anche far saltare un’inaugurazione rischia di allungare i tempi all’infinito).

Ecco le nuove dichiarazioni del presidente del Cas che tendono a chiarire e a tranquillizzare. “Sono molto stupito e amareggiato per le polemiche di oggi sulla presunta e, ovviamente inesistente, chiusura della tratta Ispica-Modica per manutenzioni. In occasione dell’inaugurazione, il 7 dicembre scorso, abbiamo chiarito – aggiunge – che le due carreggiate sono state aperte in anticipo di sei mesi rispetto ai termini contrattuali di definitivo completamento dei lavori, che scadranno nel prossimo mese di giugno. Come è ampiamente risaputo, rimangono da fare solamente delle lavorazioni accessorie, su aree adiacenti alle due carreggiate, che non comporteranno certo la chiusura dell’autostrada, ma solo piccole parzializzazioni e di breve durata”.

E poi la questione dell’anticipata apertura del tratto autostradale, anticipata, evidentemente, su pressione (ribadiamo legittima e forse anche necessaria) di qualcuno. Queste ancora le dichiarazioni di Filippo Nasca: “L’anticipata apertura della tratta Ispica-Modica è stata fatta lo scorso dicembre per rispondere a una domanda di viabilità pressante, urgente e giustificata del territorio della provincia di Ragusa, e per colmare i ritardi di anni, le cui ragioni sono da rinvenire purtroppo nelle cronache giudiziarie che hanno accompagnato questo tormentato appalto dal 2014. Affermare adesso, come alcuni fanno, che l’autostrada, nuovissima e appena inaugurata, abbia già bisogno di manutenzioni è un fatto che non risponde al vero, e che offende il lavoro di tecnici ed operatori della concessionaria”, conclude Nasca. Insomma, almeno a nostro modesto avviso, il Cas smentisce amaramente il Cas, proprio come la pasta amara di cacao da dove si ricava il cioccolato di Modica.

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