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IDV RAGUSA PROPONE GIOVANNI IACONO ALLA GUIDA DI PALAZZO DELL’AQUILA
05 Mar 2013 12:26
Riparte dal coordinatore provinciale l’azione politica di Italia dei Valori. In vista delle prossime amministrative il partito propone un “percorso, libero da qualsiasi vincolo, con i Con-Cittadini, con i movimenti civici, con i mondi vitali della Città, con tutti i soggetti che hanno a cuore il bene comune” ed invita Giovanni Iacono, ex assessore provinciale, a candidarsi a sindaco di Ragusa.
Un politico che “non ha mai amministrato – sottolinea il documento diramato dalla segreteria cittadina – e che riteniamo sia la persona che meglio di chiunque altro, e ancora di più oggi che i fatti gli danno ragione, incarni la totale discontinuità con tutto ciò che fino ad oggi ha governato città e territorio”.
“Andare oltre il ‘recinto’ dei partiti”, questa la decisione del coordinamento cittadino di lunedì sera.
“In un contesto di grave crisi economica, politica, istituzionale e morale – continua il comunicato – riteniamo che si è al punto di arrivo di un sistema politico, nato e sviluppatosi in particolari condizioni storiche che, purtroppo, spesso ha prodotto l’identificazione soffocante tra Istituzioni e sistema dei partiti. Anche nell’ambito locale abbiamo assistito all’occupazione e alla lottizzazione degli enti di governo e di sottogoverno, nella gestione del territorio si sono privilegiati gli interessi particolaristici a danno del bene comune, non si sono attivate le leve dello sviluppo sostenibile per creare buona e sana occupazione, si sono alimentati i clientelismi creando disaffezione civica. Noi, in questi anni, abbiamo sentito forte tutto il diritto e tutto il dovere di indignarci e di impegnarci e ci siamo fortemente opposti nelle piazze e nelle assemblee elettive alla partitocrazia, alla deriva clientelare, alle lobbies che regnano in questa Città, a tutti coloro che hanno disprezzato diritti, risorse naturali, dignità in nome di interessi economici o di campo.
Da mesi in tutti gli organi di stampa vengono riportati i comunicati di diversi soggetti economici che oggi denunciano i danni prodotti dalla cementificazione abnorme promuovendo la green economy mentre qualche anno fa, gli stessi soggetti diramavano comunicati stampa dove ci accusavano di essere ‘contro lo sviluppo e talebani’ e di fare ‘trascorrere il Natale triste a tante famiglie che per colpa nostra non potevano costruire la casa’.
Oggi, pur non dimenticando il passato, siamo contenti dal cambiamento di rotta e siamo disponibili a ragionare assieme a tutte le persone di buona volontà per il futuro. Riteniamo che oggi alla Città di Ragusa serve andare i vincoli ideologici, oltre i qualunquismi e i populismi ed avviarsi lungo percorsi di partecipazione delle energie positive esistenti e di cittadinanza attiva in un progetto forte di sviluppo di comunità che sia sul solco netto e discriminante della discontinuità con il modello di governo locale finora adottato.
Sentiamo ancora una volta il dovere di dare speranza. La speranza sta nell’esserci e nella forza di saper cambiare strada senza cambiare percorso, senza timore e senza perdere la nostra faccia”.
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