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I ragusani non risparmiano più ma scoprono un tesoro: l’affitto
26 Lug 2025 06:01
Nella settimana in cui la la Camera dei deputati ha dato il via libera unanime al ddl sul diritto di chiunque ad avere un conto corrente – il testo passa ora al voto del Senato –, i risultati di due distinti studi aggiornano lo stato economico dei ragusani.
Il primo è un’analisi realizzata da Unioncamere e dal Centro Studi Tagliacarne sul risparmio delle famiglie nel 2023. La geografia territoriale mette il Piemonte nei gradini del podio: la provincia di Biella al primo posto con il 15,51% del proprio reddito, poi Asti con il 13,64% e Vercelli con il 13,62%. Sul fronte opposto, a fare più fatica a mettere da parte una quota del proprio reddito sono i cittadini di Trapani con il 4,79%, Siracusa con il 4,66% e Crotone, ultima, con il 4,63%. Un quarto del risparmio si concentra a Milano, Roma e Torino. “Nel complesso – spiega Unioncamere – la predisposizione dei connazionali a mettere denaro da parte risulta maggiore nelle province che presentano, da un lato, un’incidenza maggiore di laureati e di anziani e, dall’altro, un nucleo familiare più ristretto rispetto alla media nazionale”.
Ragusa si trova appena sopra Trapani, al quart’ultimo posto nazionale, con il 4,9%. Significa che, in media, il ragusano riesce a risparmiare 49 euro ogni 1.000 di entrate. E dire che nell’anno considerato, Ragusa ha migliorato di 3 posizioni la propria propensione al risparmio rispetto al 2019, mentre Biella, provincia con la quale Ragusa condivide il basso prezzo delle case usate al metro quadrato, è in cima da cinque anni. Nel 2023, tutte le famiglie iblee hanno risparmiato 201 milioni e 300 mila euro, pari allo 0,2% del totale del risparmio nazionale (99.mo posto su 107).
Dove vanno a finire i nostri risparmi, seppur minimi e, di conseguenza, realizzati con sforzi maggiori rispetto alle province con maggiore reddito? Ricordiamo che tra titoli, obbligazioni e quant’altro, secondo la Banca d’Italia negli istituti di credito della provincia di Ragusa c’è un tesoro che ammonta a quasi sette miliardi, mentre sette iblei su dieci hanno una casa di proprietà.
A questo proposito, secondo un’indagine di Intesa San Paolo e Centro Einaudi a risparmiare di più sono gli over 65. Accanto al risparmio precauzionale, quello da utilizzare in caso di imprevisti, una buona parte investe in maniera mirata. La maggior parte guarda al mattone e Ragusa città, che da qualche anno ha visto deprezzare il proprio patrimonio immobiliare usato, in questo momento è invece la seconda in Italia, dopo Verbania, per redditività degli affitti.
Secondo uno studio di Idealista, portale del settore immobiliare, che mette in relazione i prezzi di vendita e di locazione delle diverse tipologie immobiliari per calcolare la redditività lorda, il capoluogo ibleo realizza il 10,7%, lasciandosi dietro città come Palermo (8,6%), Torino (7,7%), Roma (6,9%), Napoli (6,8%) e Milano (5,8%). Questo risultato è possibile perché i prezzi medi al metro quadrato degli immobili in vendita a Ragusa sono tra i più bassi d’Italia, insieme a Caltanissetta, Biella e Isernia. Pertanto la forbice tra prezzo di acquisto e il successivo investimento in locazione è più larga.
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