GRANDE SUCCESSO PER LO SCULTORE SERGIO CIMBALI AL “VITTORIA JAZZ FESTIVAL”

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La mostra “Sculture..” di Sergio Cimbali, inaugurata a Vittoria lo scorso 5 giugno nell’ambito della manifestazione di prestigio “Vittoria Jazz Festival” e curata da Amedeo Fusco e Luciano D’Amico, con testi di Rosario Sprovieri, ha riscosso un enorme successo di pubblico. “Gli scarti, le scorie, i reperti, il superfluo del mondo naturale o industriale, che possiedono un valore estetico o evocativo, diventano per l’artista una specie di talea, un innesto fisico all’umano. Appare nelle opere di questo sperimentatore Ibleo, la materializzazione del dolore umano, le sfere della percezione e quella dell’emozione risultano totalmente coinvolte. I rifiuti per l’estroso artista Ibleo, assumono valenza di testimonianza, e come succede per la fotografia, portano dentro di sé la forza evocatrice della memoria” (Rosario Sprovieri). Fra le sculture esposte in piazza Enriquez a Vittoria, tutte realizzate con materiale di riciclo, ricordiamo: “L’Espresso”, realizzato con una macchina da caffè La Cimbali, “Paraolimpico di Hockey”, realizzato con un’aspirapolvere Hoover, “La Ballerina”, “Il Cristo” (plastica di scarto delle serre e spine vere), “Il Contrabbasso” e “La Maternità”. Sono state presentate, inoltre, tre sculture inedite: “Moto-Chitarra” (realizzata con una motosega), “Equino Quantico” (testa di cavallo assemblata con cavi e resine), “IdroVioloncello” (riassemblaggio di un’idro-pulitrice). È stata poi installata nella stessa piazza una scultura di 6 metri che rappresenta un contrabbasso stilizzato color del vino. Sergio Cimbali, fra l’altro, sta preparando altre mostre e le richieste di esporre in tutta Italia sono aumentate considerevolmente.

La genialità dell’artista, riflessa nelle sue “Sculture..”, ha suscitato grande ammirazione e sorpresa in tutti coloro che hanno visto i suoi lavori, rimanendo affascinati e meravigliati di fronte ad oggetti caduti ormai in disuso e divenuti opere d’arte di un tale calibro. Questa personale ha costituito una vera e propria consacrazione per Sergio Cimbali, tant’è che una sua opera, realizzata tramite il riassemblaggio di una motosega e intitolata “Motosax”, che è stata donata da Amedeo Fusco e Sergio Cimbali stesso a Francesco Cafiso sul palco, durante il suo concerto in conclusione della manifestazione. Un vero e proprio momento di emozionante condivisione per “Due artisti figli della stessa terra – come li ha definiti Amedeo Fusco –, toccati entrambi dalla magia dell’arte che comunica arte: Cafiso di Vittoria e Cimbali di Scoglitti”. La consegna dell’opera, realizzata pensando proprio al giovane sassofonista, è avvenuta fra gli applausi del pubblico e la meraviglia e il compiacimento dello stesso Cafiso. Grande merito va riconosciuto a chi ha voluto la mostra, il presidente di Sicily Music Jazz Emanuele Garrasi, e al “Vittoria Jazz Festival” come manifestazione culturale a trecentosessanta gradi che, oltre alla musica, accoglie forme d’arte quali pittura e scultura, configurandosi ogni anno di più come festival di rilievo locale, nazionale ed internazionale. La manifestazione prevede alcune serate a Scoglitti nel mese di agosto, in una sorta di “tranche” dislocata nella cittadina marittima.

“Per Sergio Cimbali – ha detto Fusco – è una sorta di ritorno a casa, perché dopo aver organizzato mostre ed esposizioni delle sue opere oltre che a Ragusa e in tutta la provincia, ai Dioscuri al Quirinale a Roma, alla XXI Art Fair di Istanbul, al Museo Archeologico dei Volcei di Buccino, questa è la prima personale di Sergio nella sua città natale, un’altra tappa ma anche un nuovo punto di partenza. Perché nella propria casa vanno rafforzate le fondamenta. La nostra collaborazione, che dura ormai da qualche anno, ci sta offrendo molte soddisfazioni: io credo sempre di più nelle capacità di questo geniale artista e a quanto pare non sono il solo”.

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